Arezzo, 14 giugno 2026 – Doveva esse la classica nottata delle cene di quartiere della Giostra del Saracino, con tavolate, brindisi e sfottò tra quartieristi. E invece, passata l’una, il centro s’è trasformato in un gran bailamme degno d’un film western.
Tra Porta San Lorentino e vicolo della Palestra sarebbero volate parole grosse e poi anche le mani. Secondo quanto raccontato da diversi presenti, a fronteggiarsi sarebbero stati gruppi di giovani italiani e stranieri. Gli addetti alla sicurezza presenti alla cena di Porta del Foro avrebbero cercato di separare i contendenti, ma la situazione sarebbe degenerata nel giro di pochi minuti.
C’è anche chi racconta d’aver visto spuntare un coltello. Circostanza che, al momento, resta affidata alle testimonianze raccolte sul posto e che dovrà essere verificata dalle forze dell’ordine.
Come se non bastasse, nel caos della notte si è verificato anche l’investimento di alcuni pedoni nel parcheggio Cadorna. Anche in questo caso gli investigatori stanno cercando di ricostruire con precisione quanto accaduto e capire se ci sia un collegamento con le risse scoppiate poco prima.
Il bilancio finale parla di sei persone finite al pronto soccorso dell’ospedale San Donato in codice giallo. Sul posto sono intervenute le ambulanze della Misericordia di Arezzo, della Croce Rossa di Arezzo, della Misericordia di Monte San Savino e l’automedica con l’équipe sanitaria.
Le forze dell’ordine hanno lavorato fino a notte fonda per riportare la calma, raccogliere testimonianze e fare luce sia sulla maxirissa sia sull’episodio dell’auto che avrebbe travolto alcuni pedoni.
Nel frattempo il rettore di Porta del Foro, Roberto Felici, prende nettamente le distanze da quanto successo e ribadisce che la Giostra del Saracino e il quartiere non hanno alcuna responsabilità per gli episodi della notte. «Le nostre serate sono frequentate da famiglie, giovani e bambini – sottolinea – e, per quanto ci risulta, i ragazzi che vivono il mondo giostresco non sono stati coinvolti nei gravi fatti accaduti».
Insomma, doveva esse una serata di festa e d’aretinità. È finita invece con sirene, ambulanze e una città che stamani s’è svegliata con più domande che risposte.


