Mentre Piazza Grande vive le ultime serate di prove, la 149esima Giostra del Saracino entra nel vivo con due appuntamenti molto attesi e con un occhio particolare alla sicurezza.
Mercoledì 17 giugno, dalle 21.30, spazio alla tradizionale Simulazione di Gara. I giostratori avranno a disposizione un unico tiro contro il Buratto: prima le riserve dei quattro quartieri, poi i titolari, secondo l’ordine delle carriere già estratto.
Giovedì 18 giugno sarà invece il momento della Prova Generale, dedicata alla memoria di Assuero Pieraccini, figura simbolo della manifestazione e considerato uno dei padri fondatori della Giostra moderna. Quartierista di Porta Santo Spirito dal dopoguerra, capitano e rettore plurivittorioso, coordinatore di regia e magistrato della Giostra, Pieraccini ha rappresentato per decenni una guida rispettata da tutta la città.
Al quartiere vincitore sarà consegnato dal sindaco Marcello Comanducci il tradizionale Piatto d’argento. E non mancherà nemmeno la porchetta offerta dall’Associazione Macellai di Confcommercio Arezzo, perché ad Arezzo le tradizioni sono sacre: si onora la memoria, si premia il vincitore e si apparecchia pure la tavola.
Ma quest’anno, oltre alle lance, entrano in campo anche controlli più stringenti.
Nel pomeriggio di oggi il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, riunito in Prefettura, ha fatto il punto dopo gli episodi avvenuti nel centro cittadino durante il fine settimana scorso, riconducibili all’abuso di alcol durante alcune cene ed eventi conviviali.
La Questura ha evidenziato come alcune situazioni avrebbero potuto essere gestite più tempestivamente se fossero arrivate subito le segnalazioni alle forze dell’ordine. Per questo sono stati sensibilizzati gli istituti di vigilanza privata e il sindaco coinvolgerà anche i rettori dei quartieri affinché collaborino attivamente nella prevenzione di eventuali criticità.
Previsti inoltre controlli più intensi sul territorio con pattuglie appiedate e il concorso della Polizia Locale.
Per la Giostra di sabato 20 giugno saranno ulteriormente rafforzati i controlli agli accessi, con verifiche su borse e zaini e il divieto assoluto di introdurre bottiglie di vetro, fumogeni, petardi e qualsiasi oggetto potenzialmente pericoloso.
Tradotto dal burocratese: il Buratto può essere colpito, gli spettatori decisamente no.
L’obiettivo è consentire alla città e ai tanti visitatori attesi di vivere la festa più amata dagli aretini nelle migliori condizioni di sicurezza. Perché la Giostra è passione, folklore e appartenenza. E possibilmente anche la dimostrazione che si può fare festa senza trasformare Piazza Grande in un terzo tempo non richiesto.


