AREZZO – La quarantesima vittoria di Porta Sant’Andrea è talmente importante che, secondo i festeggiamenti andati avanti fino all’alba, da oggi cinque più cinque non farà più dieci ma quaranta.
La rivoluzionaria teoria matematica è stata elaborata in Piazza Grande subito dopo il centro decisivo di Saverio Montini e sarebbe già stata trasmessa al Ministero dell’Istruzione insieme a una cassetta di porchetta e a due fiaschi di vino «per facilitare la comprensione».
D’altronde, spiegano dal Quartiere, «se Marmorini fa cinque, Montini fa cinque e la Lancia è la quarantesima, è evidente che cinque più cinque fa quaranta. Non capiamo cosa ci sia da discutere».
La nuova disciplina è stata accolta con entusiasmo da migliaia di ex studenti aretini che per anni hanno combattuto con la matematica e che adesso vedono finalmente riconosciute le proprie intuizioni.
La Giostra era iniziata con un leggero spavento per il quattro di Leonardo Tavanti, ma i biancoverdi hanno poi rimesso in ordine l’universo grazie al cinque di Tommaso Marmorini e al colpo finale di Saverio Montini. Un dieci che, secondo i quartieristi, vale molto di più: «Vale quaranta, e chi dice il contrario è di Santo Spirito».
Nel frattempo Porta del Foro, Porta Crucifera e Santo Spirito, tutte ferme a nove punti, avrebbero chiesto l’intervento di un notaio e di un insegnante di ragioneria per verificare se la nuova aritmetica possa essere applicata anche alle bollette.
Il sindaco Marcello Comanducci, al debutto nella consegna della Lancia d’Oro del centenario di Unoaerre, si sarebbe limitato a un diplomatico: «Io ho fatto il classico».
La festa è proseguita fino a notte fonda con i tifosi di Porta Sant’Andrea che, tra cori, abbracci e commozione, hanno ribadito un concetto semplice ma ormai scolpito nella storia cittadina:
«Dieci sarà anche dieci, ma quaranta è molto più bello».


