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Colcitrone, persino la Minerva abbassa lo sguardo: «Di bronzo sì, ma certe cose un le reggo»

Risveglio movimentato nel quartiere rossoverde: davanti al palco compaiono sacchi con il simbolo del dollaro riempiti di letame e uno striscione dal messaggio inequivocabile. Sull'autore del blitz, tra i tre quartieri rivali, vige il più assoluto mistero

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Colcitrone, persino la Minerva abbassa lo sguardo: «Di bronzo sì, ma certe cose un le reggo»

Risveglio movimentato nel quartiere rossoverde: davanti al palco compaiono sacchi con il simbolo del dollaro riempiti di letame e uno striscione dal messaggio inequivocabile. Sull'autore del blitz, tra i tre quartieri rivali, vige il più assoluto mistero

La Minerva in Colcitrone si sveglia e chiede: «Ma questi sacchi li portano in Comune o restano qui?»

AREZZO – Nemmeno la Minerva, simbolo di saggezza e pazienza millenaria, sarebbe stata preparata a quello che i residenti di Porta Crucifera hanno trovato all’alba.

Nel cuore di Colcitrone, a pochi passi dalla replica della celebre statua etrusca, è infatti comparsa una delle classiche goliardate che precedono la Giostra del Saracino. Sul palco del quartiere sono stati lasciati alcuni sacchi contrassegnati dal simbolo del dollaro e, secondo quanto raccontano i presenti, riempiti di letame. Sopra di essi campeggiava uno striscione con una frase che non lascia spazio a interpretazioni: «Dei sacchi di soldi per dei sacchi di merda».

Un messaggio dal significato evidente per chi lo ha ideato, ma la cui firma resta avvolta nel mistero. Che il blitz sia partito da Porta Santo Spirito, Porta del Foro o Sant’Andrea, al momento, non è dato sapere. Del resto, in tempo di Giostra, l’omertà goliardica vale più di un trattato internazionale.

La Minerva, che da decenni osserva impassibile le vicende del quartiere, avrebbe preferito non commentare. Fonti vicine alla statua riferiscono però di un lieve movimento degli occhi verso l’alto, universalmente interpretato dagli aretini come un eloquente: «Anche quest’anno ci siamo».

Nel frattempo, tra i quartieristi di Colcitrone c’è chi promette una risposta adeguata e chi, più pragmaticamente, si è limitato a recuperare pala e guanti. Perché se la tradizione della Giostra si alimenta di storia, colori e rivalità, c’è un’altra certezza tutta aretina: gli scherzi passano, ma la vendetta creativa resta.

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Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.
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