Da lunedì 10 agosto i treni torneranno a circolare regolarmente sull’intera linea Arezzo–Pratovecchio Stia. Si concluderà così il servizio sostitutivo con autobus attivato tra Arezzo e Rassina per consentire i lavori di potenziamento dell’infrastruttura ferroviaria.
L’interruzione era iniziata il 15 giugno. Durante queste settimane i collegamenti ferroviari erano rimasti attivi tra Rassina e Pratovecchio Stia, mentre per raggiungere Arezzo i passeggeri avevano dovuto affidarsi agli autobus messi in campo da TFT e Tiemme.
Una soluzione inevitabile, ma non esattamente il sogno di chi compra un biglietto ferroviario e si ritrova a studiare coincidenze, traffico, fermate e capacità di adattamento degne di un corso avanzato di sopravvivenza casentinese.
Secondo i dati diffusi dalle aziende, il servizio sostitutivo è durato 48 giorni e ha garantito 4.032 corse, trasportando complessivamente oltre 145mila passeggeri. Ogni giorno sono stati impiegati sette autobus e quattordici autisti, dodici alla guida e due disponibili come scorta per affrontare imprevisti e necessità operative.
Dopo i primi giorni è stata inoltre aggiunta una corsa supplementare in partenza da Arezzo alle 15.39, una fascia nella quale la richiesta si era rivelata superiore alle previsioni. Per alcune corse sono stati predisposti anche raddoppi dei mezzi.
TFT traccia un bilancio positivo dell’organizzazione: nove corse su dieci avrebbero contenuto il ritardo entro i quattordici minuti. I principali rallentamenti sarebbero stati causati dal traffico, dai cantieri stradali, dalle deviazioni alla viabilità e dall’attesa a Rassina dei treni provenienti da Pratovecchio Stia.
In pratica, il servizio ha funzionato. Magari non con la puntualità di un orologio svizzero, ma nemmeno con quella di una promessa elettorale, che ad Arezzo resta comunque l’unità di misura più elastica conosciuta.
La conclusione dei lavori dovrebbe ora migliorare l’affidabilità e la qualità dell’infrastruttura nel medio e lungo periodo. Lunedì i viaggiatori potranno dunque tornare a salire sul treno già da Arezzo, senza trasbordi obbligatori a Rassina e senza dover verificare se il mezzo in arrivo abbia ruote ferroviarie o pneumatici.
Resta da vedere quale sarà la risposta effettiva della linea dopo la riapertura. Per il momento, però, la notizia è semplice: dopo quasi due mesi, il Casentino torna ad avere un collegamento ferroviario completo con Arezzo.
E in un’estate nella quale spesso le notizie viaggiano più lentamente dei regionali, anche un treno che riparte regolarmente può diventare un piccolo evento.


