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📄 FONTE comunicato stampa del Comune di Arezzo e dei Vigili del Fuoco di Arezzo
Non ha ancora finito di scegliere gli assessori ma ha già quasi completato il giro delle conoscenze. Marcello Comanducci, fresco di investitura popolare e sospinto dai cori da stadio del sabato giostresco, sembra aver preso alla lettera il concetto di “prendere confidenza con la città”.
Nell’attesa della famosa prova del nove – che ad Arezzo viene seguita con la stessa suspense della formazione dell’Italia ai Mondiali – il sindaco è stato avvistato un po’ ovunque. Prima l’omaggio ai martiri del 15 giugno 1944, poi la visita ai Vigili del Fuoco, domani chissà: c’è chi scommette su un caffè con il ritorno dei cigni al Parco Ducci e chi invece lo immagina mentre stringe la mano ai lampioni di via Guido Monaco.
Nel frattempo, nei palazzi della politica, si fanno i conti con quote rosa, veterani, ex assessori da dosare col contagocce e partiti che sfogliano il manuale Cencelli come fosse il calendario della Giostra.
Le liste studiano moduli tattici degni di Coverciano: 4-3-1-1, 5-2-1-1 e qualcuno propone pure il 3-4-2-1 con Gamurrini libero di svariare sulla fascia delle manutenzioni. Fratelli d’Italia reclama spazi, Forza Italia punta alla presidenza del consiglio comunale, la Lega è alle prese con il derby interno e gli uomini del sindaco aspettano la chiamata come i contradaioli davanti alla bacheca delle carriere.
Lui, però, tira dritto. Vuole chiudere la squadra in fretta e dare l’idea di un’amministrazione sprint. Perché ad Arezzo il tempo stringe e la città aspetta sicurezza, decoro e manutenzioni. E magari anche di capire chi saranno i magnifici nove.
Nel dubbio, Comanducci continua il suo tour istituzionale. Del resto, prima o poi, una foto con tutti bisogna pur farsela.





