Doveva essere la notte delle riserve, si è trasformata in una Giostra vera. Porta Santo Spirito conquista la Prova Generale dedicata ad Assuero Pieraccini dopo due spareggi e grazie ai due cinque perfetti di Elia Pineschi. Emozioni, centri decisivi e festa gialloblù: nella nostra fotogallery tutti i momenti più belli della serata in Piazza Grande.
Sembrava la classica notte delle seconde linee. È finita come una vera Giostra dentro la Giostra. E alla fine, dopo due spareggi e una dose abbondante di sangue freddo, a cantare è stata la Colombina.
Porta Santo Spirito si è aggiudicata la Prova Generale della 149esima Giostra del Saracino, dedicata alla memoria di Assuero Pieraccini, uno degli uomini che più hanno segnato la storia gialloblù, prima come rettore e capitano, poi come magistrato e coordinatore di regia.
Una serata intensa, combattuta fino all’ultima carriera e trasformata in un duello senza esclusione di centri con Porta del Foro. A decidere tutto ci ha pensato Elia Pineschi, che quando il Buratto si è fatto più cattivo ha risposto con due cinque perfetti, spegnendo due volte il centro del tabellone e regalando ai gialloblù il trofeo dedicato proprio a un simbolo della Colombina.
La Piazza si era aperta con il cinque di Niccolò Nassi per Porta Crucifera, annullato però dalla perdita della lancia. Poi il 4 di Niccolò Scarpini per Porta del Foro, il 3 di Niccolò Pineschi per Santo Spirito e il 2 dell’esordiente Leonardo Tozzi per Porta Sant’Andrea.
Nella seconda tornata Marmorini ha portato altri quattro punti a Porta Crucifera, Vitellozzi ha fatto altrettanto per la Chimera e quindi è arrivato il primo capolavoro di Elia Pineschi: cinque pieno e Santo Spirito a quota 8. Sant’Andrea ci ha provato con Elia Verni, ma il 4 non è bastato e la sfida si è trasferita agli spareggi.
Primo round supplementare: Scarpini e Niccolò Pineschi si fermano entrambi sul 3. Tutto rinviato. Secondo spareggio: Vitellozzi marca 4 punti, ma ancora una volta Elia Pineschi non trema. Altro cinque, altro centro spento e vittoria gialloblù.
Una serata speciale anche per il significato del trofeo. Le figlie di Assuero Pieraccini, Cinzia e Patrizia, hanno ricordato il padre come «un uomo di Giostra ma soprattutto un esempio di impegno civico e di amore sconfinato per Arezzo».
A chiudere la serata è stato il sindaco Marcello Comanducci, che ha consegnato al rettore della Colombina Giacomo Magi il primo piatto d’argento del suo mandato.
E se qualcuno pensava che la Prova Generale fosse soltanto un antipasto, i fratelli Pineschi hanno ricordato a tutti che anche le riserve, quando si accende la Piazza, sanno servire piatti molto pesanti.














































