Le operazioni di ricerca sul campo di Miah Billal, scomparso domenica 2 agosto, sono state temporaneamente sospese. La decisione è arrivata dopo una valutazione congiunta degli enti e delle strutture operative coinvolte nel Piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse.
La sospensione riguarda esclusivamente le attività materiali sul territorio e non comporta la chiusura del caso. Restano infatti attivi il coordinamento istituzionale, il monitoraggio delle informazioni disponibili e la verifica di ogni nuova segnalazione che possa fornire elementi utili.
Le ricerche hanno visto impegnati senza interruzione oltre duecento operatori appartenenti all’Arma dei Carabinieri, ai Vigili del Fuoco, alla Questura, all’Emergenza sanitaria 118 e alla Polizia locale del Comune di Castiglion Fiorentino.
Alle operazioni hanno partecipato anche le organizzazioni di volontariato della protezione civile e le associazioni dei cacciatori. Le squadre hanno controllato le aree individuate sulla base delle informazioni raccolte durante le attività investigative, utilizzando anche elicotteri, droni e unità cinofile.
Nonostante il vasto dispositivo impiegato, le verifiche effettuate non hanno permesso, fino a questo momento, di individuare la persona scomparsa.
Qualora dovessero emergere nuove informazioni rilevanti, le autorità valuteranno tempestivamente la riattivazione delle ricerche sul campo.
Il prefetto di Arezzo, Fabrizio Stelo, ha ringraziato tutte le donne e gli uomini impegnati nelle operazioni, sottolineando la professionalità, la generosità e il senso del dovere dimostrati anche durante giornate caratterizzate da temperature particolarmente elevate.
Un ringraziamento è stato rivolto anche ai cittadini che hanno collaborato e fornito supporto durante le attività.
La sospensione delle ricerche sul terreno, ha ribadito il prefetto, non significa un abbassamento dell’attenzione delle istituzioni: ogni nuovo elemento utile sarà attentamente valutato per decidere l’eventuale ripartenza del dispositivo operativo.


