La trasferta dell’Arezzo ad Avellino ha lasciato in dote tre punti, una bella prova della squadra e anche una notizia sempre più rara negli stadi italiani: per entrare nel settore ospiti non è stato necessario presentarsi con garante, busta paga e finanziamento approvato.
A sottolinearlo è stata la pagina Facebook La Voce del Tifo Biancoverde – Avellino, che ha rilanciato la fotografia del settore amaranto al Partenio-Lombardi. In tribuna campeggiava lo striscione:
“15€ di biglietto… l’U.S. Avellino merita rispetto!”
Un messaggio accompagnato da un altro concetto semplice, ma ormai quasi rivoluzionario: “Per un calcio giusto e popolare”.
Secondo la comunicazione diffusa dalla S.S. Arezzo prima della partita, il tagliando per il settore ospiti costava 13 euro più il diritto di prevendita. Una cifra comunque decisamente più accessibile rispetto ai prezzi che, in molte trasferte, costringono i tifosi a spendere parecchio ancora prima di aggiungere benzina, autostrada, panino e quella bottiglietta d’acqua che dentro lo stadio pare imbottigliata personalmente alle sorgenti del Nilo.
Il gesto dei sostenitori amaranto è stato apprezzato dalla pagina avellinese, che ha ringraziato Arezzo e i suoi tifosi. Sotto il post sono arrivati numerosi commenti favorevoli: c’è chi ha ricordato quanto sia difficile trovare prezzi simili, chi ha elogiato entrambe le tifoserie e chi ha allargato il discorso al caro-biglietti che colpisce il calcio a ogni livello.
Naturalmente Facebook è riuscito anche nella sua specialità: partire da un complimento reciproco e arrivare in pochi minuti a discutere di stadi, caselli autostradali, Benevento, Pisa e probabilmente pure del significato ultimo dell’esistenza. Ma il messaggio principale è rimasto intatto.
Ad Avellino i sostenitori amaranto hanno riconosciuto una politica di prezzi corretta; quelli biancoverdi hanno ricambiato sottolineando il rispetto ricevuto dagli aretini. Dopo novanta minuti combattuti sul campo, sugli spalti ha vinto una regola che dovrebbe essere normale: rivalità durante la partita, rispetto prima e dopo.
Il calcio popolare non si difende soltanto con gli slogan. Si difende permettendo alla gente di seguire la propria squadra senza dover scegliere tra la trasferta e la bolletta. Per una volta è successo davvero. E siccome di questi tempi perfino la normalità sembra una promozione in Serie A, vale la pena raccontarlo.
Nota sulla fonte
La notizia, la foto e le reazioni citate sono ricavate da un post pubblico della pagina Facebook “La Voce del Tifo Biancoverde – Avellino”. I commenti sono stati sintetizzati senza attribuire ai singoli utenti opinioni non necessarie alla cronaca.


