Si è spento a 75 anni Mauro Di Francesco, attore simbolo del cinema comico italiano. Viveva tra Monte San Savino e Lucignano.
Si è spento all’età di 75 anni Mauro Di Francesco, per tutti “Maurino”, uno dei volti più amati della commedia italiana degli anni Ottanta. L’attore, residente da tempo tra Monte San Savino e Lucignano, è morto all’ospedale San Donato di Arezzo, dove era ricoverato da alcuni giorni.
Nato a Milano nel 1951, figlio di una sarta teatrale e di un direttore di palcoscenico, Di Francesco ha respirato fin da bambino l’aria del palcoscenico. Dopo le prime esperienze in televisione e nei caroselli degli anni ’60, si è affermato al Derby Club di Milano, fucina di grandi talenti comici insieme a Diego Abatantuono, Giorgio Porcaro, Enzo Jannacci e Massimo Boldi.
Proprio con Abatantuono, suo grande amico, ha condiviso alcuni dei film più iconici del periodo:
“I fichissimi”, “Attila, flagello di Dio”, “Il ras del quartiere”, “Sapore di mare 2”, “Abbronzatissimi”, “Chewingum” e molti altri titoli che hanno segnato un’epoca del cinema leggero italiano.
Negli ultimi anni aveva lavorato con Jerry Calà nel film “Odissea nell’ospizio”, ambientato in una casa di riposo per vecchi attori intitolata a Walter Chiari — una pellicola che, in modo quasi simbolico, ha chiuso il suo percorso artistico con il sorriso e la malinconia che lo hanno sempre accompagnato.
“Maurino” lascia il ricordo di un artista genuino, ironico e sempre pronto alla battuta, amato dal pubblico per la sua simpatia naturale.
La comunità della Valdichiana aretina, dove aveva scelto di vivere negli ultimi anni, si stringe nel dolore per la scomparsa di un attore che ha fatto sorridere generazioni di italiani.

