Questo articolo usa ironia per commentare fatti reali
Notte movimentata ad Arezzo nel dopo Giostra del Saracino, dove due guardie giurate impegnate nei servizi di sicurezza hanno deciso di animare il turno di lavoro trasformandolo in una dimostrazione pratica del concetto di “sicurezza partecipata”.
L’episodio è avvenuto nei pressi di piazza San Giusto, nelle pertinenze del quartiere vittorioso di Sant’Andrea. I due colleghi, invece di controllare eventuali facinorosi, avrebbero pensato bene di risolvere alcune questioni personali direttamente tra loro, offrendo ai presenti uno spettacolo non previsto dal programma ufficiale.
Secondo quanto rirpoerarto dal Corriere di Arezzo, la discussione sarebbe degenerata rapidamente. Oltre alle mani, sarebbe entrata in scena anche una bottiglia, elevando il livello artistico della performance. Ad avere la peggio uno dei due vigilantes, finito al pronto soccorso con ferite alla testa e una prognosi di otto giorni.
La vittima ha poi presentato denuncia ai carabinieri, mentre alcuni cittadini presenti, confusi dagli eventi, hanno chiesto se per sedare la rissa fosse necessario chiamare altre guardie giurate oppure organizzare direttamente una mediazione con gli sbandieratori.
L’episodio ha suscitato preoccupazione tra i malviventi della zona, che da ore si interrogano su chi debba garantire la sicurezza di chi garantisce la sicurezza. «Se si menano tra loro, a noi chi ci controlla?» avrebbe confidato un ladro professionista, chiedendo di restare anonimo per non passare per persona irresponsabile.
Fonti non confermate riferiscono che per la prossima Giostra potrebbe essere previsto un ulteriore servizio di vigilanza incaricato di sorvegliare le guardie incaricate di sorvegliare tutti gli altri.


