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Al parco Pertini arrivano i Celti: per tre giorni Arezzo torna quando il traffico non esisteva

Dal 31 luglio al 2 agosto rievocazioni, accampamenti, matrimoni celtici, battaglie d’acqua, fuochi sacri e musica fino a notte: l’unico dubbio è se i druidi riusciranno a trovare parcheggio

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Al parco Pertini arrivano i Celti: per tre giorni Arezzo torna quando il traffico non esisteva

Dal 31 luglio al 2 agosto rievocazioni, accampamenti, matrimoni celtici, battaglie d’acqua, fuochi sacri e musica fino a notte: l’unico dubbio è se i druidi riusciranno a trovare parcheggio

Per tre giorni Arezzo farà un salto indietro nei secoli, fino a un’epoca in cui non c’erano i gruppi Facebook, le rotonde, i parcheggi a pagamento e nemmeno qualcuno pronto a lamentarsi perché il rito druidico è cominciato cinque minuti prima.

Da venerdì 31 luglio a domenica 2 agosto il parco Pertini tornerà a ospitare l’Arezzo Celtic Festival, giunto alla dodicesima edizione e pronto a trasformare uno dei principali polmoni verdi cittadini in un gigantesco accampamento popolato da celti, romani, etruschi, guerrieri, danzatrici, artigiani e personaggi che, almeno per un fine settimana, potranno vestirsi in maniera molto più sensata di certi turisti in centro ad agosto.

L’evento, organizzato dall’associazione Cerchio delle Antiche Vie, proporrà oltre cinquanta iniziative gratuite e rivolte a tutte le età. Centinaia di artisti, rievocatori e artigiani provenienti da tutta Italia porteranno al parco Pertini usanze, mestieri, riti, costumi e spettacoli degli antichi popoli.

Il cuore della manifestazione sarà rappresentato dalla ricostruzione dei villaggi celtici, romani ed etruschi, animati dalla mattina fino a tarda notte dai gruppi Bjarkamàl, Clan Lagòi, Foionco e XIII Legio Gemina.

Bambini, ragazzi e adulti potranno partecipare ad attività manuali, giochi, laboratori e dimostrazioni didattiche. Finalmente anche i più piccoli potranno scoprire come si viveva prima del tablet, trauma educativo dal quale potrebbero non riprendersi.

Tra gli appuntamenti più curiosi tornano i matrimoni celtici, celebrati tra suoni d’arpa e fumi d’incenso. Una cerimonia suggestiva che potrebbe attirare anche qualche coppia moderna desiderosa di sposarsi senza dover discutere per mesi sulla disposizione dei tavoli e sul colore dei tovaglioli.

Non mancherà l’accensione notturna del Fuoco Sacro di Lughnasadh, celebrata dai druidi per rievocare il trionfo del sole. Un rito antico che ad Arezzo potrebbe essere scambiato per una riunione di condominio particolarmente animata, ma con meno rancore e maggiore spiritualità.

Il programma comprenderà anche il “Rituale dell’Acqua nei Boschi”, che in pratica sarà una vera battaglia acquatica. Con il caldo di fine luglio, più che una rievocazione potrebbe diventare un servizio pubblico essenziale.

Spazio poi al Torneo Celtico, dove i partecipanti potranno sfidare i campioni dei clan in diversi giochi. L’importante sarà non domandare subito il Var, la moviola o una commissione d’inchiesta comunale in caso di sconfitta.

Le serate saranno accompagnate da spettacoli di forte impatto visivo. In programma le danze romane, i rituali guerrieri e la “Notte delle Baccanti” proposta dagli Ignis Vestae, oltre alle danze irlandesi del gruppo Clover, alle esibizioni tribali delle Les Danseuses de Sheherazade e alle performance di danza e fuoco del JAY – Duo Sonnambula.

Sul palco salirà anche Gipsy Fiorucci con il progetto di Pop Alkemico e Musica Trasformativa, mentre ogni sera le Bestie di Bacco accompagneranno il pubblico fino a notte inoltrata con musica celtica dal vivo.

Una scelta coerente: prima si celebra il trionfo del sole, poi quello della birra.

Il festival ospiterà inoltre un mercatino artigianale, conferenze, laboratori creativi, workshop, dimostrazioni di falegnameria tradizionale, racconti druidici e spazi dedicati al fantasy e alla magia.

Non mancheranno gli stand gastronomici, dove sarà possibile cenare con specialità ispirate alle antiche tradizioni. Perché va bene la spiritualità, va bene il richiamo degli antenati, ma dopo due rituali e una battaglia fra clan anche il druido vuole sedersi e mangiare qualcosa.

«L’Arezzo Celtic Festival rinnoverà un’esperienza autentica capace di unire storia, spettacolo e spiritualità», spiega Mauro Melis dell’associazione Cerchio delle Antiche Vie.

«Ogni anno lavoriamo per arricchire il programma con artisti, gruppi di rievocazione e momenti coinvolgenti che permettano a famiglie, appassionati e curiosi di vivere da protagonisti il fascino della cultura celtica e delle sue tradizioni, trasformando il parco Pertini in un luogo dove passato e presente si incontrano in un unico momento di festa e condivisione».

Dal 31 luglio al 2 agosto, dunque, Arezzo tornerà indietro nel tempo.

Tre giorni senza smartphone, probabilmente no. Senza romani, celti, druidi e guerrieri, sicuramente nemmeno.

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