Questo articolo usa l’ironia per commentare fatti reali
 Altro che banda della Magliana. Questa, secondo gli investigatori, era la banda della magnum.
I Carabinieri della Compagnia di Cortona hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre persone, ritenute responsabili di una serie di furti commessi nei supermercati tra Lazio, Umbria e Toscana.
L’ordinanza è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Rieti, su richiesta della Procura della Repubblica. Le accuse dovranno naturalmente essere verificate nel corso del procedimento, perché persino chi ruba champagne ha diritto alle garanzie previste dalla legge. La sobrietà , invece, evidentemente non era compresa.
Le indagini erano partite nell’aprile scorso, quando due persone erano state arrestate a Camucia di Cortona. Nella loro disponibilità , secondo quanto ricostruito dai militari, erano state trovate bottiglie di champagne, liquori, elettrodomestici e prodotti per l’igiene intima, tutti ritenuti provenienti da furti commessi in supermercati dell’Aretino e di Foligno.
Una lista della spesa piuttosto completa: prima si brinda, poi si passa l’aspirapolvere e infine ci si dà una sistemata. Il crimine organizzato, ma con una certa attenzione alla casa e alla persona.
Gli accertamenti successivi avrebbero permesso ai Carabinieri di individuare anche un terzo presunto complice e di ricostruire altri episodi avvenuti in punti vendita appartenenti a una nota catena di supermercati.
L’obiettivo principale, secondo gli investigatori, erano soprattutto champagne e liquori. Perché rubare una bottiglia di vino da tavola, quando si può affrontare la custodia cautelare con un retrogusto di crosta di pane e note agrumate?
Nel giorno dell’arresto in flagranza, due dei tre avrebbero portato via anche due aspirapolvere e una grande quantità di prodotti per l’igiene intima. Un bottino che sembra ideato da qualcuno deciso a festeggiare, pulire tutto e non lasciare neppure cattivi odori.
I tre, già noti alle forze dell’ordine, sono stati raggiunti dal provvedimento cautelare eseguito con la collaborazione dei Carabinieri di Frascati e del personale della polizia penitenziaria di Rieti.
La presunta banda delle bollicine è quindi finita dietro le sbarre. Nei supermercati del centro Italia, intanto, lo champagne può finalmente tornare sugli scaffali senza chiedere la scorta armata.


