Il presidente della Ternana Women sanzionato dalla Procura Federale per le frasi rivolte a Guglielmo Manzo. Al club femminile inflitta la stessa ammenda: totale 3.000 euro per una dichiarazione che, evidentemente, non rientrava nel pacchetto “fair play”.
Stefano Bandecchi aveva detto che il presidente dell’Arezzo Guglielmo Manzo aveva fatto “una figura di cazzo”. La Procura Federale, con quella fastidiosa abitudine di appuntarsi tutto, ha deciso che la battuta valeva 1.500 euro.
La stessa cifra è stata inflitta anche alla Ternana Women, chiamata a rispondere direttamente del comportamento del proprio presidente. Totale dell’operazione: 3.000 euro. Più o meno il prezzo di una lezione intensiva di buone maniere, anche se senza garanzia di apprendimento.
La vicenda risale alle ultime giornate dello scorso campionato, quando la Ternana attraversava una situazione societaria particolarmente delicata e rischiava persino l’esclusione dal torneo.
Guglielmo Manzo aveva chiesto agli organi competenti di vigilare sulla regolarità della situazione. Un’eventuale esclusione degli umbri avrebbe infatti avuto conseguenze anche sulla classifica, con la possibile perdita di tre punti da parte dell’Ascoli, diretta concorrente dell’Arezzo nella corsa alla promozione in Serie B.
Insomma, Manzo aveva sollevato una questione sportiva e regolamentare. Bandecchi, invece, aveva scelto il più tradizionale metodo istituzionale italiano: il video sui social condito con insulto.
Dopo aver scongiurato il fallimento della Ternana a stagione in corso, il sindaco di Terni aveva risposto al presidente amaranto con alcune espressioni giudicate dalla Procura Federale lesive del prestigio e della reputazione, tra cui la ormai celebre frase sulla “figura”.
Secondo gli organi di giustizia sportiva, quelle dichiarazioni hanno violato l’articolo 4 del Codice di Giustizia Sportiva, quello che richiama i tesserati ai doveri di lealtà, correttezza e probità.
Concetti raffinati, forse difficili da infilare dentro un video Facebook tra un attacco politico e una dichiarazione calcistica.
La vicenda si chiude dunque con due ammende da 1.500 euro: una personale per Bandecchi e una per la Ternana Women.
Resta da capire chi, alla fine, abbia davvero fatto la figura peggiore. Su questo, però, la Procura Federale non ha ancora pubblicato il dispositivo.


