CHIANI – C’è chi festeggia la vendemmia, chi la trebbiatura e chi il patrono del paese. A Chiani, invece, questa sera si è preferito puntare direttamente al colesterolo, celebrandone la giornata mondiale con una cena conviviale fra gli olivi, la porchetta e un leggero senso di colpa.
Patron indiscusso della manifestazione è stato Santi Cherubini, affiancato dal gran maestro Mauro Biagianti di Poggio Danzino, dal tesoriere Alessandro Lisi e dall’addetto stampa Francesco Maria Rossi, incaricato di rassicurare i presenti che “una statina domattina e passa la paura”.
Capo cameriera della serata la dinamica Valentina Marconi, premiata con una standing ovation dopo essere riuscita a servire contemporaneamente vino, crostini e bicarbonato senza perdere il sorriso.
L’accesso all’evento era riservato a una selezionata rappresentanza delle plebi rurali d’Etruria, accuratamente scelta sulla base di criteri rigidissimi: almeno quattro valori sballati nelle analisi del sangue e una comprovata capacità di pronunciare la parola “trigliceridi” senza inciampare.
Momento particolarmente toccante quando il gran maestro Biagianti ha stappato una bottiglia di Schianti Doc “Poggio Cirrosi”, annata 2005, definita dagli intenditori “un vino che ti accompagna direttamente dal cardiologo”.
Applausi anche per la porchetta monumentale, riconosciuta dalla comunità scientifica come uno dei pochi alimenti in grado di rendere inutili i controlli ematici per almeno sei mesi.
La serata si è conclusa con balli nell’aia, racconti contadini, abbracci fra commensali e distribuzione gratuita di Citrosodina a cianfo, mentre alcuni anziani hanno intonato l’inno ufficiale della manifestazione: “Ldl nostro che sei nei laboratori”.
Secondo indiscrezioni, per il prossimo anno gli organizzatori starebbero già lavorando a un gemellaggio con la Festa Internazionale dell’Uricemia e alla prima Sagra del Gamma-Gt.









