Certe notizie si leggono d’un fiato. Altre fanno venire fame. E poi ci sono quelle che, più che fame, fanno venire un dubbio: “Aspetta un attimo, ma ho letto bene?”.
È quello che devono essersi chiesti molti lettori di ArezzoNotizie imbattendosi nell’articolo dedicato alla riapertura dello storico ristorante La Foce. Tutto regolare, fino al momento in cui il testo descrive l’offerta gastronomica del locale:
“I prodotti della carne a km zero e le pizze con cane…”
Con cane?
No, tranquilli. Nessuna rivoluzione culinaria e nessuna puntata speciale di “MasterChef Canile Edition”. È evidente che si tratta di un semplice refuso, uno di quegli svarioni che ogni tanto sfuggono quando si corre tra un articolo e l’altro.
Del resto, sbagliare è umano e nel giornalismo online la fretta è spesso cattiva consigliera. Capita a tutti. Anche se bisogna riconoscere che tra una pizza con pane e una pizza con cane passa una bella differenza. E soprattutto, qualche abbaiata.
Fortunatamente, a finire nel piatto dei clienti della Foce continueranno a essere le specialità della casa e non certo Fido.
La morale? Gli errori capitano a tutti, soprattutto quando si corre contro il tempo. Ma tra una margherita e un labrador c’è una certa differenza, e una rilettura in più può evitare che un semplice refuso finisca per trasformare una pizza in una scena da canile.
Perché, diciamolo, l’importante non è non sbagliare mai, ma accorgersene prima che qualche buongustaio chiami il ristorante per chiedere se il menu prevede anche croccantini e salsa barbecue.


