PARTINA DI BIBBIENA – Una distrazione costata più di un milione di euro. È quanto dovranno sborsare conducente e compagnia assicurativa dopo che il Tribunale di Arezzo ha stabilito il risarcimento per i familiari della 77enne investita e uccisa il giorno di San Valentino del 2024 mentre stava semplicemente andando a buttare la spazzatura.
Secondo gli accertamenti, la donna al volante sarebbe stata impegnata al telefono pochi istanti prima dell’impatto. Un dettaglio che ha spinto il giudice a riconoscere la responsabilità esclusiva dell’automobilista e a trasformare quella chiamata nella più costosa dai tempi dell’invenzione del cellulare.
La cifra supera il milione di euro e comprende anche il risarcimento ai due nipoti, ai quali è stata riconosciuta la sofferenza emotiva per la perdita della nonna, con cui condividevano affetti, sogni e prospettive future. Molto meno condivisibile, invece, la passione della conducente per le telefonate in movimento.
Nel frattempo le associazioni degli automobilisti starebbero valutando una nuova campagna di sensibilizzazione: «Se proprio dovete raccontare a qualcuno cosa cucinate per cena, almeno accostate».
La compagnia assicurativa, appresa la sentenza, avrebbe invece chiesto ai propri clienti di specificare se usano il cellulare alla guida oppure preferiscono direttamente guidare bendati, così da aggiornare correttamente il premio annuale.
L’unica certezza, purtroppo, è che una banale uscita per buttare i rifiuti si è trasformata in una tragedia che nessun risarcimento potrà mai cancellare.


