Partiamo sempre dai documenti. Il resto è il nostro modo di leggerli
📄 FONTE comunicato stampa Grppo Consiliare Rinascimento Castiglionese
C’era una volta il mega centro sportivo di Montecchio. Un posto dove, almeno sulla carta, si poteva passare dal calcio al basket, fare due giri di pista, scoccare una freccia con l’arco e magari chiudere la giornata con una partita a bocce. Insomma, una specie di Olimpiade castiglionese in salsa ministeriale.
Poi è arrivata la realtà.
In Consiglio comunale è emerso che il progetto verrà realizzato “a stralci”. Tradotto dal burocratese: per adesso si fa il campo da calcio, il resto… se ne riparla quando San Bilancio farà il miracolo.
Secondo Rinascimento Castiglionese, tutta la vicenda assomiglia a quelle pubblicità delle merendine: sulla confezione c’è una montagna di cioccolato, poi la apri e dentro trovi una cialdina che si vergogna quasi a farsi vedere.
Il progetto originario, presentato al Ministero per ottenere il finanziamento da 700 mila euro (più altri 700 mila messi dal Comune), prevedeva un vero centro polifunzionale: playground per il basket, pista d’atletica, tiro con l’arco, bocce, parcheggi e servizi. Tanto che furono coinvolte anche le associazioni sportive del territorio, chiamate a sostenere l’iniziativa.
Ora, però, il primo lotto comprende soltanto il campo da calcio. E il resto? Rimandato a una futura puntata, senza data d’uscita.
Come se non bastasse, aleggia anche un dubbio: i soldi basteranno almeno per finire il campo? Perché se il budget dovesse rivelarsi corto già alla prima portata, il rischio è che basket, atletica e compagnia restino per sempre nel campionato delle buone intenzioni.
L’opposizione parla di assenza di programmazione e di promesse ridimensionate dopo aver incassato il finanziamento. In pratica, il centro sportivo polifunzionale rischia di diventare il primo impianto dove l’unica disciplina davvero allenata è… il salto in avanti delle promesse.


