Partiamo sempre dai documenti. Il resto è il nostro modo di leggerli
📄 FONTE comunicato stampa Casa Riformista
È passato un mese dalla nomina della nuova Giunta di Arezzo e, secondo Casa Riformista, sarebbe già terminata la luna di miele.
Nessun litigio per il dentifricio lasciato aperto o per i calzini sul pavimento. Il problema, più modestamente, sarebbero i cantieri fermi, le scadenze saltate, i commercianti in difficoltà e le promesse affidate ai social con una velocità che i lavori pubblici, per ora, non sembrano aver voluto imitare.
Nel comunicato, Casa Riformista chiama direttamente in causa il sindaco e il vicesindaco Alessandro Gamurrini, accusato di aver diffuso video e rassicurazioni che non avrebbero ancora trovato conferma nei fatti.
In politica, del resto, il video parte in tre secondi. Per completare una rotatoria possono servire alcune ere geologiche.
Via Fiorentina, le ruspe praticano la meditazione
Il caso principale indicato dal movimento è quello del cantiere di via Fiorentina.
Gamurrini aveva annunciato la volontà di confrontarsi con l’impresa per accelerare i lavori e fornire tempi certi sulla viabilità e sulla conclusione dell’opera.
Secondo Casa Riformista, però, quelle date non sarebbero ancora arrivate. In compenso, il cantiere apparirebbe spesso privo di operai, con le ruspe immobili sopra la sagoma del tunnel.
Macchinari modernissimi, capaci di scavare, sollevare tonnellate e restare perfettamente fermi mentre gli automobilisti contemplano la coda.
Il movimento sottolinea anche l’aumento dei costi dell’opera, che sarebbe arrivata a costare otto volte più del previsto, e chiede spiegazioni sui tempi di completamento.
A questo punto, più che un’infrastruttura, rischia di diventare una forma d’investimento: ogni anno vale di più.
I commercianti chiedono ristori, non altri aggiornamenti video
Casa Riformista richiama poi l’attenzione sui danni economici subiti dai commercianti di via Fiorentina, sia verso il centro sia in direzione della periferia.
Il protrarsi dei lavori e le modifiche alla circolazione avrebbero provocato pesanti conseguenze alle attività, che attendono risposte su eventuali ristori.
Per il movimento, il Comune dovrebbe garantire sostegni concreti e rapidi.
Perché un negoziante, per pagare affitto, fornitori e dipendenti, difficilmente può presentare alla banca un video del vicesindaco con molte visualizzazioni.
Saione, il cantiere entra nella storia
La situazione descritta non sarebbe molto diversa nel quartiere di Saione, dove cittadini e attività commerciali convivono da settembre 2025 con un altro cantiere.
Secondo Casa Riformista, nella piazza davanti alla chiesa si vedrebbero pochi operai e le scadenze previste sarebbero ormai superate.
Il rischio, scrive il movimento, è che quelle date diventino vere e proprie “pagine di storia dell’inefficienza”.
Una forma di valorizzazione culturale non richiesta, ma comunque molto aretina: invece di terminare il cantiere, lo si candida a patrimonio storico.
A pagare le conseguenze sarebbero soprattutto le attività della zona, tra cui la sala biliardo e il ristorante, che si troverebbero in seria difficoltà.
Casa Riformista sollecita quindi sgravi, ristori o altre forme di sostegno per gli esercenti danneggiati dai ritardi.
Via Filzi, aspettando che spariscano topi e zanzare
L’ultimo fronte riguarda via Filzi e l’ex asilo che avrebbe dovuto ospitare la caserma della Polizia locale.
Il sindaco ha emesso un’ordinanza che concede alla banca proprietaria dell’immobile 90 giorni per presentare un piano di risanamento. Tra gli interventi richiesti ci sarebbe anche la chiusura delle fondazioni, dove l’acqua stagnante e maleodorante attirerebbe topi e zanzare.
I cittadini, secondo il comunicato, sarebbero ormai esasperati.
Nel frattempo, topi e insetti non avrebbero diffuso alcun videomessaggio, ma sembrano essere gli unici ad aver preso pieno possesso dell’area.
Casa Riformista conclude sostenendo di non vedere, almeno per ora, la netta discontinuità promessa rispetto alla precedente amministrazione.
Il governo cittadino è cambiato, i cantieri molto meno.
La luna di miele sarà pure finita. Adesso, però, servirebbe almeno togliere il cartello “lavori in corso” dalla camera matrimoniale.


