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📄 FONTE comunicato stampa Gruppo Consiliare Rinascimento Castiglionese
A Castiglion Fiorentino il cantiere del cimitero di Collesecco ha raggiunto un livello di immobilità tale che, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe presto essere inserito tra le attrazioni turistiche del territorio.
La fine dei lavori era prevista per il 26 maggio. Poi è arrivato giugno, quindi luglio, e il cantiere è rimasto lì: recinzioni, passaggi chiusi e operai apparentemente impegnati in una lunga e approfondita riflessione sul significato dell’attesa.
A denunciare la situazione è il gruppo consiliare Rinascimento Castiglionese, che ha effettuato un sopralluogo dopo le segnalazioni ricevute da alcuni cittadini.
I consiglieri precisano che gli interventi di riqualificazione e messa in sicurezza sono necessari e indispensabili. Il problema, quindi, non è il cantiere. Il problema è che il cantiere sembra essersi trasformato in una installazione permanente dedicata alla lentezza amministrativa.
Secondo quanto riferito dal gruppo consiliare, i lavori sarebbero fermi da settimane e una parte delle tombe risulterebbe ancora inaccessibile. Una situazione che impedisce ad alcune famiglie di raggiungere i propri cari, lasciare un fiore, accendere un lumino o fermarsi qualche minuto in raccoglimento.
Gesti piccoli, semplici e silenziosi. Talmente semplici che persino la burocrazia dovrebbe riuscire a comprenderli, almeno dopo adeguata conferenza dei servizi.
Rinascimento Castiglionese teme che l’Amministrazione possa rispondere ricordando che una parte del cimitero è comunque accessibile. Osservazione tecnicamente corretta, un po’ come dire che una casa è abitabile perché si può ancora entrare dalla finestra del bagno.
È evidente che un cantiere debba essere messo in sicurezza e che le aree interessate dai lavori non possano essere liberamente attraversate. Meno evidente è il motivo per cui un intervento previsto per poche settimane debba proseguire per mesi, senza che vengano comunicate con chiarezza le cause del ritardo e una nuova data di conclusione.
Per il gruppo consiliare non si tratta soltanto di un problema di opere pubbliche, ma di una questione di rispetto. Rispetto per chi non c’è più e per le persone che continuano a custodirne il ricordo.
La richiesta rivolta all’Amministrazione comunale è dunque semplice: spiegare perché il cantiere si è fermato, indicare tempi certi e concludere gli interventi nel più breve tempo possibile.
Perché al cimitero di Collesecco riposano già abbastanza persone. Non sembra necessario che riposino anche i lavori.


