PRATOVECCHIO STIA – Brutta notizia per chi aveva organizzato il Ferragosto secondo l’antico rito nazionale: automobile caricata come per un trasloco, tavolino pieghevole, sedici chili di carne e una fornacella capace di essere avvistata dalla Stazione Spaziale Internazionale.
Nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi quest’anno la grigliata resta a casa.
Con l’ordinanza n. 3 del 2026, l’Ente Parco ha infatti disposto fino a lunedì 31 agosto il divieto di accendere fuochi all’aperto e di utilizzare le fornacelle per barbecue nelle aree di sosta. Il provvedimento potrà anche essere prorogato se siccità e alte temperature continueranno a trasformare prati e boschi in materiale che attende soltanto il primo fenomeno convinto di poter controllare due braci.
La decisione arriva dopo settimane caratterizzate da scarse precipitazioni, temperature superiori alla media e numerosi incendi registrati in Italia e all’estero.
Insomma, non è che il Parco abbia improvvisamente dichiarato guerra alla rosticciana. È semplicemente emerso quel piccolo dettaglio secondo cui un bosco secco e una fiamma libera tendono a collaborare molto male.
L’ordinanza sospende anche tutte le deroghe precedentemente concesse e riguarda altre attività potenzialmente pericolose, comprese lavorazioni agricole ed edili capaci di produrre fiamme o scintille vicino alla vegetazione infiammabile.
Vietato anche lasciare auto e motocicli sopra prati con erba secca. Perché evidentemente nel manuale dell’estate 2026 è stato necessario precisare pure che parcheggiare qualcosa di bollente sopra una distesa di paglia non rientra fra le migliori intuizioni avute dall’umanità.
I controlli saranno affidati ai Carabinieri Forestali e agli operatori del Parco.
E chi pensa di affrontare il divieto con il tradizionale principio del «tanto che vuoi che succeda?» farebbe bene a rivedere il programma: sono previste sanzioni amministrative e penali e, nel caso venga provocato un incendio, possono essere addebitate anche le spese sostenute per lo spegnimento e per il danno ambientale.
Una grigliata potrebbe quindi diventare il barbecue più costoso della storia familiare, con la bistecca servita insieme al conto dell’elicottero antincendio.
L’Ente Parco invita inoltre cittadini e visitatori a segnalare immediatamente eventuali incendi chiamando il 112, indicando nel modo più preciso possibile il luogo dell’avvistamento e, quando le condizioni di sicurezza lo permettono, documentando la situazione con fotografie utili ai soccorritori.
Il concetto, alla fine, è sorprendentemente semplice: dal bosco si può tornare a casa anche senza profumare di salsiccia.
Per Ferragosto quindi via libera a panini, insalate, cocomero e tutto ciò che non richieda di ricostruire una piccola fonderia medievale sotto un castagno.
La carbonella non se la prenderà.
Le Foreste Casentinesi, probabilmente, ringrazieranno.
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