Questo articolo usa ironia per commentare fatti reali
A Montevarchi c’è un bar che, più che un caffè corretto, negli ultimi tempi serviva parecchi grattacapi. E così è arrivata la serrata: quindici giorni con il bandone abbassato, giusto il tempo per far raffreddare gli animi.
Il provvedimento è stato disposto dal Questore della Provincia di Arezzo, che ha applicato l’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, nell’ambito dell’attività di controllo dei pubblici esercizi presenti sul territorio.
Secondo quanto emerso dai numerosi controlli effettuati nel tempo, il bar-alimentari del centro storico era diventato un abituale punto di ritrovo per persone con precedenti penali. Una situazione che aveva richiesto ripetuti interventi delle forze dell’ordine, anche in seguito alle segnalazioni dei cittadini, stanchi di assistere a tensioni e discussioni tra gli avventori.
Alla fine il conto è arrivato, ma stavolta non era quello del bancone. Su proposta congiunta del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Montevarchi e della Polizia Locale, il Questore ha firmato il decreto che impone la chiusura dell’attività per quindici giorni. L’istruttoria è stata curata dalla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Arezzo.
Una misura preventiva che punta a riportare tranquillità nel centro storico. Per due settimane, insomma, in quel locale non si serviranno né caffè né aperitivi: l’unica cosa in programma è una pausa obbligata, nella speranza che, alla riapertura, il chiacchiericcio torni a essere quello delle tazzine e non quello delle pattuglie.


