In occasione della Giornata internazionale del gatto, celebrata l’8 agosto, Poppi può presentarsi con un certo vantaggio sul resto della Toscana: il suo felino più famoso non vive sul divano di casa, ma praticamente in municipio. Si chiama Saverio, è il gatto di comunità del centro storico e adesso è entrato ufficialmente anche nella nuova carta turistica del borgo.
Nero, con il muso spruzzato di bianco e un caratteristico nasino a forma di cuore, Saverio passeggia tra i vicoli, frequenta i tavolini dei locali, accoglie i turisti e concede fotografie con la naturalezza di chi ha capito da tempo una cosa fondamentale: a Poppi il sindaco viene eletto, il re invece si presenta quando gli pare.
Il suo nome è un omaggio al personaggio interpretato da Roberto Benigni in “Non ci resta che piangere”. E in effetti, davanti alla popolarità raggiunta dal micio, agli amministratori locali non resta che adeguarsi. Saverio ha un proprio profilo Instagram, è seguito anche all’estero e ha raccolto messaggi dalla Spagna, dall’Australia e perfino da una casa di riposo di Buenos Aires. Altro che promozione territoriale: mentre molti comuni convocano consulenti, elaborano strategie e producono brochure, lui ha conquistato mezzo mondo facendo il gatto.
La consacrazione definitiva arriva con la nuova carta turistica ufficiale del centro storico, realizzata dal Comune insieme alla Pro Loco Centro Storico. La mappa accompagna i visitatori alla scoperta del patrimonio storico e monumentale di Poppi, ma propone anche un gioco rivolto alle famiglie: cercare Saverio e il suo amico Ghirolamo tra i vicoli del paese.
Ghirolamo è un piccolo ghiro sceso idealmente dai boschi di Badia Prataglia, nuovo personaggio creato dalla Commissione Cultura. Il progetto prevede anche la collocazione di piccoli tesori nei “chiassi” del borgo, così da coinvolgere i bambini e trasformare la visita in una piccola caccia alle sorprese.
La nuova carta turistica contiene inoltre informazioni sui servizi, sui negozi del centro storico e sui principali luoghi da visitare. Il percorso parte naturalmente dal Castello dei Conti Guidi, che domina il paese e custodisce il Salone delle Feste, la cappella affrescata da Taddeo Gaddi, la torre panoramica e la Biblioteca Rilliana, con migliaia di volumi, manoscritti e incunaboli.
Trovano spazio anche la Badia di San Fedele, l’Oratorio della Madonna del Morbo, la Chiesa dei Santi Marco e Lorenzo, gli antichi accessi al borgo, la passeggiata della Costa verso il ponte sull’Arno, il Museo della Radio e la Torre dei Diavoli con la leggenda del fantasma di Matelda.
Insomma, sulla carta ci sono secoli di storia, Dante, Campaldino, Arnolfo di Cambio, Taddeo Gaddi e i Conti Guidi. Poi arriva Saverio, si mette seduto davanti a un bar e si prende tutte le fotografie.
D’altra parte, la sua carriera istituzionale era già cominciata nel 2025, quando scomparve da Poppi per alcuni giorni. Dopo appelli e ricerche, il gatto fu individuato a Chiusi della Verna. A partire per recuperarlo fu direttamente il sindaco Federico Lorenzoni, che lo riportò a casa in automobile. L’immagine di Saverio seduto alle spalle del primo cittadino fece rapidamente il giro del web: una specie di scorta felina, anche se non è mai stato chiarito chi stesse accompagnando chi.
Dopo quella fuga al micio è stata applicata anche una medaglietta, nel caso decidesse di concedersi un’altra trasferta istituzionale senza comunicarla alla segreteria.
Il Comune presenta la nuova mappa come uno strumento concreto per migliorare l’accoglienza e permettere ai visitatori di scoprire i segreti del borgo. La scelta di affidarsi anche alla simpatia di Saverio è tutt’altro che secondaria: il gatto è ormai un autentico ambasciatore di Poppi, capace di attirare famiglie, curiosi e appassionati.
Il sindaco Lorenzoni lo aveva già ammesso con una dichiarazione che, da queste parti, assomiglia parecchio a un passaggio di consegne: «Io sono il sindaco di Poppi, ma lui è il re».
E il re, come da tradizione, non rilascia dichiarazioni. Al massimo miagola, si fa accarezzare e poi se ne va mentre gli altri continuano a lavorare.


