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Giostra 150, Arezzo mette il Buratto pure sul francobollo: vince Elettra Tombini

La 22enne studentessa di Architettura firma l’immagine celebrativa della 150ª edizione della Giostra del Saracino. Il manifesto sarà affisso dal 18 agosto, stampato in 150 copie numerate e finirà anche su cartoline e annullo filatelico. Per l’anniversario, insomma, non si butta via nemmeno il timbro

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Giostra 150, Arezzo mette il Buratto pure sul francobollo: vince Elettra Tombini

La 22enne studentessa di Architettura firma l’immagine celebrativa della 150ª edizione della Giostra del Saracino. Il manifesto sarà affisso dal 18 agosto, stampato in 150 copie numerate e finirà anche su cartoline e annullo filatelico. Per l’anniversario, insomma, non si butta via nemmeno il timbro

Arezzo ha finalmente un volto per la 150ª edizione della Giostra del Saracino.

O meglio: ha un cavaliere, un Buratto, il profilo della città, un gigantesco numero 150 e, visto che siamo in periodo celebrativo, praticamente tutto quello che poteva entrare in un manifesto senza dover chiedere una variante urbanistica.

L’immagine ufficiale è stata realizzata da Elettra Tombini, 22 anni, studentessa di Architettura originaria di Sestino, vincitrice del concorso di idee promosso dal Comune di Arezzo.
Undici le proposte presentate.
Una sola è arrivata al bersaglio.
E stavolta, almeno, il cinque non serviva.
Il cavaliere colpisce, il 150 pure.

Il manifesto rappresenta il momento più riconoscibile della Giostra: il cavaliere lanciato contro il Buratto nel momento dell’impatto.
Alle spalle compaiono due simboli della città, il Duomo e la Torre Comunale, mentre il numero 150 domina la composizione per ricordare anche ai più distratti che questa non sarà esattamente una Giostra qualunque.
La grafica punta su un linguaggio moderno e sintetico, mantenendo però i riferimenti storici e identitari della manifestazione.
Detto in maniera meno da catalogo d’arte: si capisce che siamo ad Arezzo, si capisce che è la Giostra e si capisce soprattutto che siamo arrivati a 150.
Missione compiuta.
Gamurrini presenta il manifesto. E promette altre sorprese

A svelare l’opera è stato il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini, affiancato dalla giovane autrice.
Nel video diffuso dal Comune, Tombini spiega di aver inserito sullo sfondo il Duomo e la Torre Comunale per rendere immediatamente riconoscibile Arezzo, collocando in primo piano il cavaliere nel momento decisivo dell’impatto con il Buratto.
Gamurrini ha invece ricordato che quello del manifesto sarà soltanto il primo capitolo delle celebrazioni.

Perché quando Arezzo arriva a 150 Giostre non può limitarsi a dire “auguri”.
Bisogna fare le cose per bene.
Possibilmente numerate.
Centocinquanta manifesti. Naturalmente

Il manifesto verrà affisso in città a partire dal 18 agosto, ma la grafica avrà una seconda vita anche per i collezionisti.
Saranno infatti realizzate 150 locandine in edizione limitata e numerata.
Centocinquanta.
Per la centocinquantesima Giostra.
Una scelta così inevitabile che probabilmente, arrivati alla copia numero 149, qualcuno in Comune avrà avuto la tentazione di stamparne un’altra solo per non rovinare la sceneggiatura.
Le locandine saranno messe in vendita agli appassionati, con modalità che verranno comunicate successivamente.
E arriva anche l’annullo filatelico
Ma l’anniversario non poteva certo fermarsi alla carta appesa ai muri.

L’immagine di Elettra Tombini finirà anche su una delle cartoline celebrative predisposte dal Comune e sullo speciale annullo filatelico previsto per domenica 6 settembre.

Dalle 9 alle 13, presso il percorso espositivo “I Colori della Giostra”, sarà presente Poste Italiane per apporre il bollo commemorativo.

Perché dopo 150 edizioni anche la Giostra ha conquistato il livello supremo della memoria nazionale: essere timbrata da un impiegato delle Poste.

E a quel punto sei davvero nella storia.
Una giovane firma per un anniversario pesante
Dietro tutta la liturgia celebrativa resta però una bella storia.
Elettra Tombini ha soltanto 22 anni, studia Architettura e coltiva da sempre la passione per grafica e disegno.
Per lei il concorso rappresenta un’occasione importante per entrare nel mondo della progettazione visiva con un lavoro che sarà visto praticamente ovunque in città nelle prossime settimane.
Non esattamente male come portfolio.

La 150ª edizione della Giostra, in programma il 6 settembre, ha inoltre ottenuto il patrocinio del Ministero della Cultura.
Gamurrini promette altre novità nel corso di agosto.
Il manifesto dunque è soltanto l’antipasto.
Arezzo si prepari: da qui al 6 settembre probabilmente riusciremo a celebrare il 150 anche sulle ricevute del parcheggio.

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