Questo articolo usa l’ironia per commentare fatti reali
Un cane di razza Breton è stato tratto in salvo dalla Polizia di Stato nella mattinata di domenica 26 luglio all’interno dell’area di servizio Lucignano Est, lungo l’autostrada A1.
L’animale, di media taglia e con il caratteristico mantello bianco a macchie marroni, vagava impaurito e disorientato nel parcheggio riservato ai dipendenti. Non proprio il posto ideale per una passeggiata domenicale, a meno che non si abbia una passione smodata per i tir, l’asfalto rovente e i panini confezionati.
La segnalazione è arrivata alla sala operativa intorno alle 8.30. Una pattuglia della Sottosezione Polizia Stradale di Arezzo, già impegnata nel servizio di vigilanza lungo il tratto Arezzo-Chiusi, ha raggiunto rapidamente l’area di servizio, al chilometro 380 nord dell’A1, nel territorio comunale di Lucignano.
Gli agenti sono riusciti ad avvicinare il cane, visibilmente spaventato ma fortunatamente in buone condizioni fisiche, mettendolo in sicurezza prima che potesse raggiungere le corsie autostradali, dove la faccenda avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche.
Il Breton è stato quindi accompagnato negli uffici della Sottosezione di Arezzo. Qui gli operatori gli hanno fornito acqua, cibo e le prime cure, trasformando per qualche ora la caserma in un improvvisato albergo per quadrupedi, probabilmente più accogliente di parecchie strutture turistiche ad agosto.
Dai primi controlli è emerso che il cane era privo di microchip identificativo. Una mancanza che rende più difficile risalire al proprietario e capire come l’animale sia finito nell’area di servizio.
La Polizia Stradale ha quindi richiesto l’intervento dell’ENPA di Arezzo. Alle 10.25 il personale dell’ente ha preso in carico il cane, trasferendolo successivamente al canile sanitario di Arezzo, dove sarà accudito in attesa di ulteriori accertamenti.
Restano infatti da chiarire le circostanze del ritrovamento. Gli investigatori dovranno stabilire se il Breton si sia allontanato autonomamente oppure se sia stato abbandonato. Nell’area in cui è stato trovato non sarebbero presenti telecamere di videosorveglianza utili a ricostruire l’accaduto.
La speranza è che si tratti soltanto di una fuga finita male e non dell’ennesimo abbandono estivo, quella simpatica tradizione nazionale con cui qualcuno parte per le vacanze lasciando a casa, insieme al cane, anche dignità, responsabilità e cervello.


