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Il calice amaranto: al Palazzo, due ex per Empoli e la formazione del tifoso

Allenamento al Palazzo tra assenti, lavoro differenziato e prove di formazione. Viviani e Chierico scalpitano, mentre sullo sfondo resta il nodo della trasferta di Empoli

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Il calice amaranto: al Palazzo, due ex per Empoli e la formazione del tifoso

Allenamento al Palazzo tra assenti, lavoro differenziato e prove di formazione. Viviani e Chierico scalpitano, mentre sullo sfondo resta il nodo della trasferta di Empoli

🍷 Il calice amaranto
Opinioni, impressioni e analisi sul mondo dell’Arezzo calcio viste dalla parte del tifoso. Una rubrica di Cesare Fracassi, tra campo, mercato e passione amaranto.

Qualche goccia di pioggia e un po’ di fresco hanno accompagnato l’allenamento al Palazzo del Pero, dove l’Arezzo prepara la trasferta di venerdì a Empoli. Assenti giustificati Iaccarino e Tavernelli, mentre Sala, Ionita, Righetti, Gilli e Renzi hanno svolto un lavoro separato e più leggero.

Viviani e Chierico scalpitano, e da qui parte il passatempo ufficiale del tifoso amaranto: fare la formazione prima del mister. Resta da capire se Bucchi confermerà il sistema visto fin qui oppure se proverà qualcosa di diverso, magari due punte e un centrocampo più folto. Dalla tribuna, si sa, le soluzioni sembrano sempre semplicissime.

Nel frattempo si sono presentati anche Marco Olivieri e Leonardo Mancuso, arrivati nell’ultimo giorno di mercato. Olivieri, classe 1999, è arrivato in prestito dal Cesena; Mancuso, classe 1992, è stato tesserato a titolo definitivo fino al 2027 dopo le ultime due stagioni al Mantova.

Entrambi hanno parlato di un impatto positivo con Arezzo e della necessità di archiviare subito il pesante 5-0 di Verona. Mancuso ha spiegato di essere arrivato con fame e determinazione dopo settimane in cui sapeva di dover cambiare squadra. Olivieri ha raccontato un periodo complicato, spesso trascorso ad allenarsi da solo, e ha sottolineato quanto abbia pesato la fiducia mostrata dall’Arezzo: per lui è il momento giusto per dimostrare il proprio valore.

Due attaccanti, due storie diverse e un obiettivo identico: dare gol e alternative al reparto offensivo. Mancuso arriva da due stagioni con 18 reti al Mantova e si mette a disposizione per più ruoli. Olivieri, a 27 anni, vuole recuperare terreno e continuità dopo una carriera che, parole sue, gli ha lasciato qualcosa indietro.

E venerdì, tanto per aggiungere un po’ di pepe, saranno entrambi ex dell’Empoli. Mancuso ricorda la promozione in Serie A conquistata in azzurro e il gol segnato alla Juventus; Olivieri considera Empoli quasi una seconda casa, avendoci trascorso buona parte del percorso giovanile. Bei ricordi, certamente. Ma venerdì i sentimentalismi possono aspettare fuori dallo stadio.

Quanto al campionato, i due nuovi amaranto predicano equilibrio e pazienza. La Serie B cambia faccia in fretta, tre giornate non bastano per emettere sentenze e l’Arezzo, spinto dall’entusiasmo della promozione, ha le carte per giocarsi la permanenza nella categoria. Tradotto in lingua da curva: piedi per terra, ma senza entrare in campo già con il cappello in mano.

Nel frattempo il GOS deve ancora definire modalità e dettagli della trasferta di Empoli. Il potere delle televisioni? Può darsi. Di sicuro i tifosi, nell’attesa, hanno già fatto e rifatto la formazione almeno tre volte.

La formazione del tifoso, per ora, sarebbe questa:
Renzi – Gilli – Mancini – Ionita – Righetti
Sala – Viviani – Chierico
Arena (Pattarello, Olivieri) – Cianci (Cerri, Mancuso)

Poi toccherà a Bucchi scegliere davvero, che è sempre il momento in cui la democrazia calcistica viene sospesa senza referendum.

E che ce la mandi bona.

Le prossime sfide del Cavallino:
venerdì 11 settembre: Empoli-Arezzo, ore 19
domenica 20 settembre: Arezzo-Südtirol, ore 15
sabato 10 ottobre: Arezzo-Cremonese, ore 19.30
domenica 18 ottobre: Sampdoria-Arezzo, ore 19.30
sabato 24 ottobre: Arezzo-Benevento, ore 19.30
mercoledì 28 ottobre: Carrarese-Arezzo, ore 20
domenica 1 novembre: Arezzo-Ascoli, ore 15
sabato 7 novembre: Juve Stabia-Arezzo, ore 15

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Cesare Fracassi
Cesare Fracassi
Nato ad Arezzo nel 1946, in via Crispi 66, al suono della prima sirena del Fabbricone. Frequentò le elementari a Sant'Agnese, una scuola di vita e di battaglie. Dopo le medie, proseguì con il liceo classico e intraprese studi di medicina e giurisprudenza, completando tutti gli esami di quest'ultima. Calciatore dilettante, fondatore della squadra Tuscar Canaglia, sciatore agonistico e presidente della FISI provinciale. Esperienze lavorative: mangimista, bancario, consulente finanziario, orafo, advisor per carte di credito, ideatore della 3/F Card, registrata presso la SIAE (sezione Olaf n°1699 del 13/4/2000) con il titolo "Global System", agricoltore e, ora, pensionato.

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