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📄 FONTE comunicato stampa Gruppo Consiliare Rinascimento Castiglionese
Questo articolo usa l’ironia per commentare fatti reali e dichiarazioni politiche.
Castiglion Fiorentino è bella. Talmente bella che, a forza di lucidare la vetrina, qualcuno sostiene che ci siamo dimenticati di controllare cosa succede nel retrobottega.
A sollevare il problema è il gruppo consiliare Rinascimento Castiglionese, che denuncia una situazione di forte difficoltà nei Servizi Sociali comunali: secondo quanto riferito nel comunicato, attualmente sarebbe rimasta operativa una sola assistente sociale per una popolazione di oltre 12 mila abitanti.
Una specie di “uno contro tutti”, solo che invece del quiz televisivo ci sono minori, famiglie in difficoltà, anziani, persone con disabilità e cittadini che hanno problemi leggermente più complessi di trovare parcheggio il sabato sera.
Secondo il gruppo consiliare, la situazione sarebbe nata dal trasferimento di una dipendente alla USL e dall’assenza per infortunio di un’altra assistente sociale assunta a tempo determinato attraverso risorse del Fondo Povertà.
E qui arriva la parte in cui perfino la burocrazia, normalmente abilissima a rendere incomprensibile anche l’acquisto di una spillatrice, riesce a essere abbastanza chiara.
La normativa nazionale prevede infatti come LEPS, Livello Essenziale delle Prestazioni Sociali, il raggiungimento del rapporto di un assistente sociale ogni 5.000 abitanti, con l’ulteriore obiettivo di servizio di uno ogni 4.000.
Il parametro esiste davvero. Il Ministero del Lavoro lo ribadisce anche nelle indicazioni aggiornate per il potenziamento dei servizi sociali territoriali.
Diverso è stabilire, sulla sola base del numero di dipendenti presenti nel singolo Comune, se quel livello sia formalmente violato: il calcolo e l’organizzazione dei servizi coinvolgono infatti anche gli Ambiti Territoriali Sociali. Castiglion Fiorentino appartiene alla Zona Valdichiana Aretina insieme a Cortona, Foiano della Chiana, Lucignano e Marciano della Chiana.
Insomma: il numero “uno ogni 5.000” non è stato trovato dentro un biscotto della fortuna, ma trasformarlo automaticamente nella sentenza “Comune fuorilegge” richiederebbe qualche dato in più.
Rinascimento Castiglionese, però, porta l’attacco direttamente sul terreno politico.
Secondo il gruppo, negli ultimi anni il sociale sarebbe stato trattato dalla Giunta più come una voce di spesa da contenere che come un servizio essenziale. E per far capire il concetto tira fuori due nomi che, da queste parti, fanno più rumore di una delibera di bilancio: Miss Italia e la Corsa delle Micce.
La tesi dell’opposizione, tradotta dal politichese, è semplice: quando c’è da mettere le luci sul palco i soldi si trovano, quando invece c’è da accendere la luce in un ufficio dei Servizi Sociali comincia la caccia al capitolo di bilancio.
Naturalmente questa è la posizione politica del gruppo consiliare, non una certificazione contabile dell’Ortica. Perché va bene pungere, ma fare contemporaneamente il revisore dei conti, l’assistente sociale e Miss Italia ci sembrava eccessivo.
La richiesta avanzata all’Amministrazione è comunque concreta: garantire la presenza di un’ulteriore assistente sociale a tempo pieno e rafforzare la dotazione dell’ufficio.
E al di là dello scontro politico, una cosa merita di non diventare satira.
I Servizi Sociali sono il posto dove arrivano persone quando spesso hanno già finito le alternative. Minori, famiglie, anziani, disabili, persone sole o economicamente fragili non possono aspettare che l’organico torni favorevole come le previsioni del tempo.
La città patinata può continuare tranquillamente a farsi fotografare.
Purché, fuori dall’inquadratura, rimanga qualcuno ad aiutare chi della fotografia ha ben poco da festeggiare.


