Alessandro Caneschi e Giovanni Donati (Pd) Urbanistica: un piano operativo che priva Arezzo del futuro
Elaborato nel chiuso delle stanze, nessun coinvolgimento dei professionisti, pericolosa edificazione a nord e ancora nessuna soluzione per le aree Lebole, Unoaerre e Valli Zabban”
A sei anni dall’inizio dell’amministrazione Ghinelli, dopo aver perso i primi due anni di governo chiedendo contributi di idee ai cittadini, che poi non sono stati minimamente tenuti in considerazione, siamo arrivati alla votazione del nuovo piano strutturale e del primo piano operativo, dopo ben ventisette mesi dalla loro adozione.
Francesco Romizi: “Le giustificazioni? Peggiori del danno provocato”
“Con questa giunta siamo alla logica dell’asilo.
La colpa?
Del compagno di banco, dell’amico, del fratellino o della sorellina.
Quando facevamo una marachella tendevamo sempre a scaricare le nostre responsabilità e a nascondere la mano.
La Tari che non arriva agli utenti?
Colpa di una fantomatica agenzia di spedizione.
Salvo poi prendere atto che il minimo da fare era posticiparne la scadenza.
E sulle case popolari?



Ricordo male oppure la cementificazione a Nord in passato fu avversata con orgoglio dallo stesso Ghinelli allora seduto sullo scranno dell’opposizione ?
Se il mio ricordo fosse esatto cosa e’ cambiato oggi ?
Gli appartamenti sono più belli ?
Nel caso la memoria mi ingannasse chiedo profondamente scusa a tutti.
Ma che senso ha costruire ancora appartamenti, tra l’altro nella zona nord che ha una viabilità indecente messa ulteriormente in difficoltà dalle scelte di una giunta che già convoglia lì tutto il traffico cittadino.
Proprio “un’epoca di bassa marea morale”…