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Casa Riformista scopre dopo le elezioni che per vincere bisognava vincere

Dopo accurata analisi del voto, i riformisti annunciano che avere due liste uguali forse non era un'idea geniale. E invitano il centrosinistra a prepararsi alle prossime sconfitte con maggiore organizzazione

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Casa Riformista scopre dopo le elezioni che per vincere bisognava vincere

Dopo accurata analisi del voto, i riformisti annunciano che avere due liste uguali forse non era un'idea geniale. E invitano il centrosinistra a prepararsi alle prossime sconfitte con maggiore organizzazione

Partiamo sempre dai documenti. Il resto è il nostro modo di leggerli
📄 FONTE comunicato stampa Casa Riformista

AREZZO – A urne chiuse e frittata già servita, Casa Riformista ha diffuso un comunicato nel quale, con encomiabile spirito scientifico, certifica che la destra ha vinto, i civici non hanno vinto e il centrosinistra, incredibilmente, ha perso.

La scoperta, maturata dopo lunghe riflessioni e la consultazione di sofisticati strumenti come i risultati elettorali, ha permesso di individuare alcuni elementi chiave. Tra questi, il fatto che i programmi li leggono in pochi e che gli elettori, ostinatamente, continuano a scegliere le persone invece delle cartelline con i punti programmatici.

Secondo i riformisti, Vincenzo Ceccarelli era il candidato più attrezzato per fare il sindaco, ma gli aretini, ancora una volta, non sarebbero stati sufficientemente informati della propria fortuna. Così, dopo aver criticato per anni Alessandro Ghinelli e il suo operato, una parte consistente dell’elettorato avrebbe improvvisamente deciso di concedere al centrodestra un probabile “Ghinelli ter”, in una delle più spettacolari conversioni politiche dai tempi di San Paolo.

Nel documento si ammette anche che riproporre alle comunali due liste di centro, una accanto all’altra, potrebbe non aver rappresentato una mossa strategica memorabile. Una rivelazione che alcuni osservatori sostengono fosse già disponibile prima del voto, ma che evidentemente necessitava di una verifica sul campo.

Casa Riformista rimpiange inoltre di non aver potuto replicare il modello vincente delle Regionali e invita il centrosinistra a guardare con maggiore attenzione a quell’elettorato moderato che decide le elezioni e che, come accade da trent’anni, continua ostinatamente a pretendere candidati nei quali riconoscersi.

Nel frattempo, mentre nel centrosinistra si cercano le cause della sconfitta e i giornali raccontano di stracci volanti, dal comunicato emerge una certezza: nessuno è senza peccato, ma qualche sassolino nello stagno dell’immobilismo politico andava comunque lanciato.

Peccato soltanto che, come spesso succede, il lago fosse già stato svuotato dagli elettori.

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Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.
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