Chi ha detto che a cinquant’anni bisogna smettere di inseguire sogni e passioni? A Stia, in casa Arno Polis, quattordici donne hanno deciso di dimostrare il contrario fondando la squadra “Vintage Volley”, un progetto sportivo che unisce ironia, amicizia e sana competitività.
Le “ragazze” del Vintage – età media 40 anni, quasi tutte dell’Alto Casentino – sono mamme, lavoratrici, professioniste, ma anche atlete impegnate nel campionato di Terza Divisione. Infermiere, forestali, imprenditrici e operaie che, una volta entrate in palestra, diventano semplicemente compagne di squadra, accomunate dall’amore per la pallavolo.
A raccontare lo spirito del gruppo è la portavoce Romina Berti: dopo l’esperienza con un’allenatrice interna alla squadra, costretta a lasciare per impegni personali, è arrivato l’incontro con Marco Lagonegro, ex tecnico che ha ritrovato entusiasmo proprio grazie a loro. Da lì è iniziata una nuova avventura fatta di allenamenti, partite, risate e momenti condivisi anche fuori dal campo.
Il nome “Vintage” non è casuale: racconta un modo leggero e autoironico di vivere lo sport, senza rinunciare all’agonismo ma mettendo al centro il divertimento e lo stare insieme. Domenica dopo domenica le giocatrici non conquistano solo punti in classifica, ma anche simpatia e pubblico nei palazzetti toscani, dove spesso affrontano squadre molto più giovani.
Il loro messaggio è semplice e potente: l’età, la famiglia e il lavoro non sono un limite, ma parte di un equilibrio che può includere anche lo sport e le passioni. Perché, come dimostrano sul campo, nella vita c’è sempre un altro set da giocare.


