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“Pelle e Traccia”, a Poppi il corpo diventa mappa: in mostra Serafini e Aquaro

Due artiste a confronto all’Ex Chiesa di San Lorenzo: un viaggio tra corpo, identità e memoria nella rassegna “Mappature”

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“Pelle e Traccia”, a Poppi il corpo diventa mappa: in mostra Serafini e Aquaro

Due artiste a confronto all’Ex Chiesa di San Lorenzo: un viaggio tra corpo, identità e memoria nella rassegna “Mappature”

Dal 4 aprile al 24 maggio 2026, l’Ex Chiesa di San Lorenzo a Poppi ospita Pelle e Traccia, la doppia personale di Laura Serafini e Linda Aquaro, a cura di Silvia Rossi, nell’ambito della quarta edizione di Mappature – Geografie dell’arte contemporanea.

L’inaugurazione è in programma per sabato 4 aprile alle ore 17.00, in uno spazio carico di memoria dove la pietra dialoga con la fragilità della carne, dando vita a un percorso espositivo intenso e immersivo.

La mostra si sviluppa attorno a due concetti centrali: la pelle come confine e la traccia come segno lasciato dal tempo. Non si tratta di una semplice esposizione di corpi o volti, ma di una vera e propria indagine sull’identità, dove il corpo umano diventa superficie di senso e archivio vivente di esperienze.

Le opere invitano il visitatore a perdersi e ritrovarsi tra le pieghe del sé, trasformando l’anatomia in una mappa sensoriale. In questo dialogo tra arte e spazio, il luogo sacro accoglie una riflessione profondamente contemporanea e laica sulla costruzione dell’identità in un mondo sempre più frammentato.

Protagoniste della mostra sono due artiste con percorsi differenti ma unite da una ricerca comune.

Laura Serafini utilizza autentiche mappe vintage come base delle sue opere: i corpi emergono da reticoli cartografici dove vene e fiumi si intrecciano, e i confini geografici diventano metafora dell’esistenza umana. La sua pittura suggerisce un viaggio continuo, una stratificazione di esperienze che sfugge a ogni definizione univoca.

Linda Aquaro, invece, sviluppa una ricerca più materica e tridimensionale. I suoi lavori, realizzati su supporti come legno e linoleum, superano la superficie della tela per diventare oggetti. I volti e le figure si trasformano in strutture, in cui l’interiorità prende forma attraverso incisioni e volumi, creando un dialogo diretto con lo spazio e con lo spettatore.

Il punto d’incontro tra le due artiste è la volontà di indagare ciò che non può essere detto a parole: il corpo come luogo di memoria, esperienza e identità.

La mostra è a ingresso libero e sarà visitabile tutti i giorni dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 19.

L’iniziativa è realizzata con il patrocinio del Comune di Poppi e con il contributo di Albergo San Lorenzo e silviarossi | artgallery.

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