Malore in fila per il medico. La Asl rassicura: «se resistete fino a mezzogiorno vi assegniamo anche il cardiologo»
Pratovecchio Stia – La sanità toscana continua a innovare. Dopo il CUP, le liste d’attesa e la prenotazione online impossibile, arriva il nuovo progetto sperimentale: “Sopravvivi alla fila e vinci un medico di famiglia”.
L’iniziativa è andata in scena questa mattina a Pratovecchio Stia, dove decine di cittadini si sono presentati alle 5.30 davanti alla Bottega della Salute per tentare di conquistare uno dei pochi medici rimasti disponibili in Casentino.
Secondo i partecipanti, il regolamento era semplice: niente prenotazioni online, niente procedure automatiche, niente comodità moderne. Chi arriva prima spera di trovare un medico vicino casa. Chi arriva dopo potrebbe ritrovarsi con il proprio dottore a una distanza tale da richiedere una gita scolastica.
La situazione ha raggiunto il livello “eccellenza toscana” quando una donna, dopo ore di attesa, ha accusato un malore. A quel punto sono entrate in funzione le misure d’emergenza: sedie, acqua e assistenza ai cittadini in fila. Secondo quanto riferito dal sindaco Luca Santini, il Comune era intervenuto già dalle prime ore del mattino aprendo la Bottega della Salute con due operatori dedicati e, di fronte all’afflusso crescente, ha provveduto a mettere a disposizione anche gazebo, sedute e supporto logistico.
«L’intelligenza artificiale farà grandi cose», commentano alcuni cittadini in fila. «Peccato che qui si sia ancora alla fase preistorica del “chi prima arriva meglio alloggia”.»
A denunciare l’accaduto sui social è stata Carlotta, figlia della donna colta dal malore, che in un video ha puntato il dito contro Regione, amministrazioni locali e sindaci, ricordando come il diritto ad avere un medico dovrebbe essere automatico e non trasformarsi in una prova di resistenza fisica.
Nel frattempo è intervenuto anche il sindaco Santini, che ha definito “inaccettabili” i disagi registrati durante la giornata. Il primo cittadino ha sottolineato come la Bottega della Salute fosse l’unico presidio attivo sul territorio comunale per il cambio del medico di famiglia, evidenziando le difficoltà incontrate soprattutto dagli anziani e da chi non riesce ad accedere ai servizi digitali.
Tradotto dal burocratese: se per ottenere un medico bisogna presentarsi all’alba con la stessa determinazione di chi cerca i biglietti per un concerto sold out, forse qualche ingranaggio del sistema ha bisogno di una revisione.
Intanto da fonti non confermate trapela il prossimo piano sanitario regionale: per ottenere il pediatra sarà necessario completare una caccia al tesoro tra quattro comuni, mentre per il rinnovo delle ricette basterà vincere due manches consecutive a “Giochi Senza Frontiere”.
Nel frattempo i cittadini del Casentino attendono sviluppi. E possibilmente anche un medico.


