Il Consiglio comunale di Arezzo del 29 luglio si è aperto con un momento di raccoglimento per Roberto Bardelli, consigliere comunale e figura molto conosciuta della politica aretina, e per Marco Bisaccioni, dipendente del Comune scomparso venerdì scorso.
Il presidente dell’assemblea Francesco Lucacci ha invitato l’aula a osservare un minuto di silenzio, seguito dagli interventi dei consiglieri e del sindaco Marcello Comanducci. Per Bardelli, conosciuto da tutti come il “Breda”, è stata avanzata l’ipotesi di dedicare uno spazio pubblico nella zona di Fonterosa, dove aveva lavorato e vissuto il proprio impegno tra la gente.
Comanducci lo ha ricordato citando il suo abituale saluto sui social, “buongiorno Arezzo, buongiorno Italia”, e raccontando un episodio avvenuto durante un ricovero in ospedale. Davanti a una torta di compleanno, Bardelli aveva espresso un desiderio non per sé stesso, ma per la vittoria elettorale dell’attuale sindaco.
Il consigliere Federico Scapecchi ha inoltre proposto un’iniziativa che possa simbolicamente riportare Bardelli nell’aula consiliare, dalla quale era stato allontanato dalla vicenda giudiziaria conclusa nel giugno scorso con la sua completa assoluzione.
Marco Bisaccioni è stato invece ricordato dall’assessore al personale Rossella Sposato come un dipendente serio, responsabile e disponibile, stimato dai colleghi. In apertura dei lavori è stato ricordato anche Piero Comanducci, padre del sindaco.
Finito il silenzio, il Consiglio è tornato alla sua rumorosa normalità: tasse, bilanci, emendamenti e comunicati per spiegare chi aveva salvato cosa, possibilmente prima degli altri.
La Tari aumenta poco, dunque bisogna essere contenti con moderazione
Il Consiglio ha approvato le nuove tariffe Tari con 19 voti favorevoli e 10 contrari.
Il Piano economico-finanziario di Sei Toscana prevedeva per Arezzo un incremento dei costi del 3,2%, ma l’aumento medio per famiglie e imprese sarà contenuto attorno all’1%, grazie al recupero di nuove superfici imponibili.
In sostanza, la spesa cresce del 3,2%, la bolletta soltanto dell’1% e il Comune può dunque presentarsi come quello che ha evitato il peggio. Una soddisfazione amministrativa tipicamente italiana: non avere risparmiato, ma avere speso meno di quanto si temeva.
Le nuove tariffe saranno applicate al saldo 2026, con scadenza fissata al 2 dicembre.
Il consigliere Ahmed Rasel ha votato a favore, sottolineando il lavoro degli uffici e degli amministratori per contenere l’incremento. Ha però invitato i cittadini a non abbandonare rifiuti vicino ai cassonetti, a pagare regolarmente la Tari e a comunicare variazioni di residenza o del nucleo familiare.
Rasel ha inoltre proposto iniziative informative rivolte ai cittadini di origine straniera, mettendosi a disposizione del Comune e di Sei Toscana. Perché la Tari è democratica: non guarda provenienza, lingua o religione. Prima o poi trova tutti.
Rottamazione comunale: meglio pochi, maledetti e possibilmente paganti
Il Comune ha aderito alla definizione agevolata dei debiti iscritti a ruolo tra il 2000 e il 2023.
I cittadini interessati potranno versare soltanto la quota originaria del tributo, senza interessi e sanzioni. Tra le principali voci figurano Ici, Imu e multe per violazioni del Codice della strada.
I crediti complessivi ammontano a circa 38 milioni di euro. I contribuenti potrebbero risparmiarne circa 12, mentre il Comune spera realisticamente di recuperarne 3 o 4.
L’assessore al bilancio Alberto Merelli ha riassunto la filosofia dell’operazione con un’espressione di alta ragioneria popolare: “meglio pochi, maledetti e subito”.
Il sindaco Comanducci ha però annunciato la volontà di privilegiare in futuro i cittadini virtuosi, cioè quelli che pagano tutto e puntualmente. Una categoria preziosa per ogni amministrazione, soprattutto perché non ha bisogno di rottamazioni, condoni o appelli finali alla responsabilità collettiva.
La proposta è stata approvata con 21 voti favorevoli e 8 contrari.
Dieci milioni di variazione e i documenti che capiscono in tre
La variazione di bilancio movimenta 10,2 milioni di euro per il 2026, 4 milioni per il 2027 e 2,8 milioni per il 2028.
Le risorse saranno destinate, tra le altre cose, agli adeguamenti contrattuali del personale, ai contenziosi legali, alle opere pubbliche, alla manutenzione di strade e marciapiedi, alla pubblica illuminazione, alla scuola, alla cultura, al turismo, alla sicurezza e al sostegno dei minori.
Sono previsti interventi in via Padre Caprara, via Fra Guittone e via Buonconte da Montefeltro. Per il 2027 sono inoltre indicate risorse destinate agli edifici scolastici e alla palestra dei Pratacci.
Lucia De Robertis ha chiesto che, in futuro, i documenti siano più leggibili e privi di errori formali. Richiesta rivoluzionaria: riuscire a comprendere un bilancio comunale senza dover convocare contemporaneamente un commercialista, un archeologo e l’interprete delle tavolette sumere.
Voucher sport, 200 mila euro e la corsa alla paternità
Federico Scapecchi ha presentato un emendamento per destinare 200 mila euro aggiuntivi allo sport, con particolare attenzione ai voucher per famiglie con basso reddito, persone con disabilità e anziani.
L’assessore allo sport Maria Antonietta Di Tommaso aveva annunciato il rifinanziamento dei voucher anche per il 2026, con una soglia Isee inizialmente confermata a 20 mila euro.
Scapecchi ha però precisato che quelle risorse derivano dal proprio emendamento e che, senza lo stanziamento approvato in aula, i voucher sarebbero rimasti un’ottima intenzione priva del trascurabile dettaglio dei soldi.
L’assessore Merelli ha fatto proprio l’emendamento, poi approvato con la variazione di bilancio.
Da quel momento i 200 mila euro hanno ufficialmente acquisito una doppia cittadinanza politica: per la giunta sono voucher rifinanziati, per Scapecchi sono voucher salvati dal suo emendamento. Ai cittadini, fortunatamente, interessa soprattutto che arrivino davvero.
Scapecchi ha chiesto anche l’attivazione della linea sperimentale per gli over 65, annunciata in campagna elettorale, con l’obiettivo di favorire attività motoria e invecchiamento attivo.
È stato invece respinto l’emendamento presentato da Marco Donati, Fabio Buricchi e Alessandro Meucci per destinare 100 mila euro ai caregiver. Il voto ha registrato 10 favorevoli, 7 contrari e 10 astenuti.
La variazione di bilancio, modificata con l’emendamento sullo sport, è stata approvata con 18 voti favorevoli e 9 contrari.
Interrogazioni: chioschi, scuole, palestre e cantieri in modalità “stiamo approfondendo”
Nella parte dedicata alle interrogazioni, Aldo Poponcini ha chiesto chiarimenti sull’incontro tra il sindaco e alcune comunità straniere. Comanducci ha risposto di avere partecipato soltanto per un saluto istituzionale, senza impegni, promesse o contenuti politici.
Poponcini ha inoltre sollevato il problema del chiosco abbandonato di Campo di Marte. Il sindaco ha ricordato che una vecchia nota della Polizia municipale, firmata dallo stesso Poponcini quando era comandante, segnalava una grave irregolarità amministrativa dell’immobile.
In pratica, il consigliere ha presentato un’interrogazione alla quale aveva già risposto anni fa, dimostrando che la politica è un cerchio perfetto: prima firmi il problema, poi chiedi perché non è stato risolto.
Sul cantiere di via Fiorentina, il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini ha spiegato che la situazione è complessa e che verranno fornite informazioni definitive dopo ulteriori approfondimenti. Formula istituzionale traducibile in: se ne riparla quando avremo capito anche noi.
Per la scuola primaria Elio Bettini di San Leo, l’assessore Lucia Tanti ha previsto lavori della durata di circa un anno e il trasferimento temporaneo degli alunni a Indicatore. Restano da risolvere le esigenze di trasporto di 48 famiglie, con un approfondimento specifico su 19 nuclei residenti a San Leo. Verrà inoltre attivato un servizio gratuito di pre e post scuola di quindici minuti.
L’assessore allo sport ha confermato che alcune palestre comunali sono rimaste escluse dall’avviso pubblico a causa di carenze nei requisiti segnalate dalla Asl. Ha annunciato anche la ricerca di un terreno alternativo per la tensostruttura della Ginnastica Petrarca e la progettazione degli spogliatoi della nuova struttura sportiva alla scuola Piero della Francesca.
Sono arrivati aggiornamenti anche sull’Orto creativo, sugli orti sociali, sulla passerella di Rigutino e sulla scuola Cpia. Per le piante essiccate negli orti tra San Clemente e San Lorentino, Gamurrini ha spiegato che dovranno essere scelte specie capaci di sopravvivere con poca manutenzione. Tradotto dal linguaggio botanico-amministrativo: la prossima volta conviene piantare direttamente dei cactus.
Il Consiglio si è così concluso tra ricordi sinceri, aumenti contenuti, debiti da recuperare, emendamenti approvati e opere da approfondire.
Una seduta che ha dimostrato ancora una volta la grande versatilità di Palazzo Cavallo: nello stesso pomeriggio riesce a commemorare con dignità, movimentare milioni di euro e litigare sulla proprietà intellettuale di un voucher.
Immagine: elaborazione grafica satirica dell’aula consiliare: le due sedie vuote ricordano Roberto Bardelli e Marco Bisaccioni, mentre le mani sul voucher sport ironizzano sulla disputa politica per attribuirsi il merito dei fondi.


