🍷 Il calice amaranto
Opinioni, impressioni e analisi sul mondo dell’Arezzo calcio viste dalla parte del tifoso. Una rubrica di Cesare Fracassi, tra campo, mercato e passione amaranto.
Sei tifosi in cerca della loro squadra, dopo che l’AlbinoLeffe l’ha trovata nella ripresa
L’Arezzo perde 3-1 contro l’AlbinoLeffe nell’ultima amichevole disputata a Clusone prima del test di lusso con il Parma.
Gli amaranto chiudono il primo tempo in vantaggio grazie al rigore trasformato da Cianci, ma nella ripresa vengono rimontati dalle reti di Desogus e dalla doppietta di Sali.
Cristian Bucchi sceglie di lasciare quasi tutta la formazione in campo per novanta minuti. Soltanto Nunziante e l’acciaccato Casarosa vengono sostituiti, rispettivamente da Serban e De Col.
Scelta precisa: mettere minuti nelle gambe.
Le gambe, a fine partita, hanno probabilmente presentato richiesta formale di ferie.
Caldo, fatica e calcio di luglio
Cesare Fracassi, presente alla partita, parte da un’attenuante evidente: il caldo.
A ventiquattr’ore dalla sfida contro il Parma, la gara con l’AlbinoLeffe doveva servire soprattutto a dare spazio ai giocatori destinati ad avere meno minuti nell’ultima amichevole del ritiro.
Almeno questa era la teoria.
Sul campo, secondo Fracassi, si è vista una squadra dinamica ma poco incisiva, capace di muoversi senza riuscire a costruire una vera trama offensiva.
Qualche corsa, alcuni duetti, diversi tentativi e quella sensazione tipica delle amichevoli estive: tutti stanno facendo qualcosa, ma non sempre è chiarissimo cosa.
Qualche combinazione a sinistra, ma pochi sbocchi
Le cose migliori sono arrivate sulla fascia sinistra, dove si sono intravisti alcuni scambi e sovrapposizioni.
Fracassi segnala in particolare il lavoro sulla corsia, ma sottolinea come Varela abbia trovato pochi spazi per incidere. Anche Cortesi ha provato a muoversi lungo tutto il fronte offensivo, senza però riuscire a dare continuità alla manovra.
Cianci ha avuto due occasioni favorevoli prima del rigore, ma non le ha sfruttate. Manes ha mancato un possibile tap-in, mentre Nunziante si è fatto vedere respingendo una punizione insidiosa.
Il materiale, insomma, non è mancato. È mancato il libretto delle istruzioni.
Cianci segna, poi l’Arezzo si spegne
Il vantaggio amaranto arriva al 25’.
Mawuli recupera palla e serve Martinez, che anticipa il portiere Baldi e viene atterrato in area. Cianci va sul dischetto, apre il piatto e firma l’1-0.
L’Arezzo chiude il primo tempo avanti, ma nella ripresa l’AlbinoLeffe prende progressivamente il controllo del possesso.
I bergamaschi giocano in modo più lineare, approfittano della maggiore freschezza garantita dalle numerose sostituzioni e ribaltano la partita.
Prima Desogus, poi due volte Sali.
Da 1-0 a 1-3, con il caldo che secondo Fracassi “vince su tutto, compreso me”.
Almeno un avversario, dunque, l’Arezzo è riuscito a sfiancarlo.
“Manca un play”
Il giudizio di Fracassi, al netto delle temperature e dei carichi di lavoro, è negativo.
Secondo il nostro osservatore amaranto manca soprattutto un giocatore capace di ordinare la manovra, dare tempi e costruire gioco davanti alla difesa.
Mawuli garantisce corsa e fisicità, ma il suo piede, scrive Cesare con la delicatezza di un fabbro durante una riunione condominiale, “è poca cosa”.
Chierico e Manes mostrano dinamismo, ma senza riuscire a diventare realmente determinanti.
Il centrocampo corre, si muove e accompagna. Il pallone, però, continua a cercare qualcuno che gli spieghi dove andare.
Nessuna trama, soltanto cursori
È questo il punto centrale dell’analisi.
Fracassi non vede una manovra preordinata né un’identità tattica già riconoscibile. Nota soprattutto cursori a centrocampo, qualche iniziativa individuale e poche combinazioni realmente costruite.
Tra le rare eccezioni, un duetto sulla sinistra e un’apertura di Chiosa per Cortesi, conclusa con il cross dell’esterno.
Troppo poco, secondo Cesare, per una squadra che si prepara a tornare in Serie B.
Non pretende calcio champagne a luglio, naturalmente. Basterebbe anche un’acqua minerale con qualche bollicina.
Pirandello può attendere
Nel precedente intervento, Fracassi aveva raccontato Bucchi impegnato nel “gioco delle parti”, con un richiamo dichiarato a Pirandello.
Contro l’AlbinoLeffe, però, quelle parti non si sono viste.
Nessun copione chiaro, nessuna trama riconoscibile e pochi interpreti capaci di uscire dal ruolo più elementare: correre, contrastare e provare a servire la punta.
Pirandello non c’era.
Forse aveva visto le previsioni del tempo e aveva preferito restare in albergo.
Domani il Parma, terzo test di lusso
Il ritiro si chiuderà domani alle 18 a Pinzolo contro il Parma.
Sarà la terza amichevole di lusso dell’estate amaranto, dopo quelle con Napoli e Atalanta. Nel programma precampionato vanno aggiunti anche il test iniziale contro una rappresentativa locale a Rigutino, la Folgore Caratese e l’AlbinoLeffe.
Contro il Parma servirà verificare se Bucchi riuscirà a mostrare qualche progresso nella costruzione del gioco, pur con una squadra reduce da una partita disputata quasi interamente dagli stessi uomini.
Nessuno si aspetta il calcio totale. Sarebbe già incoraggiante vedere un calcio parziale, purché riconoscibile.
I sei eroi partono alle cinque
Domattina alle 5 partiranno da Arezzo i sei tifosi diretti a Pinzolo.
Due automobili, diverse ore di viaggio e una fiducia che neppure il 3-1 dell’AlbinoLeffe è riuscito a demolire.
Andranno in cerca della loro squadra, sperando di trovare contro il Parma qualche “gioco delle parti”, una trama più ordinata e magari un centrocampo capace di non affidare tutta la costruzione alla buona volontà.
Il tifoso, in fondo, è fatto così: critica per novanta minuti, dorme quattro ore e poi parte per seguirti a centinaia di chilometri.
La forma più pura d’amore, ma con molte più parolacce.
Il risultato conta poco, il gioco qualcosa di più
È ancora calcio di luglio. I carichi sono pesanti, il mercato non è concluso e la rosa deve essere completata.
Tutto vero.
Il risultato di un’amichevole conta relativamente. Le prestazioni, però, possono offrire indicazioni. E quella con l’AlbinoLeffe ha mostrato una squadra ancora priva di una manovra chiara, con poche soluzioni offensive e diversi giocatori incapaci di incidere.
Niente processi, dunque. Ma nemmeno il solito telo pietoso cucito con la frase “avevano le gambe pesanti”.
Domani arriva il Parma.
I sei tifosi partiranno alle cinque. Pirandello, per prudenza, è stato invitato direttamente allo stadio.
Foto S.S. Arezzo


