- Questo articolo è un’opera di satira. Eventi, dialoghi e situazioni sono volutamente deformati a fini umoristici, anche quando ispirati a fatti reali.I fatti riportati derivano dalla nota della Questura
Ad Arezzo c’è chi alle sei e quaranta prende il caffè e chi, invece, decide di entrare direttamente dal vetro del bar, saltando la porta come fosse un dettaglio burocratico.
Secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine, la mattinata di un 21enne sarebbe iniziata con lo sfondamento della vetrina di un esercizio commerciale in zona Saione. Un riscaldamento atletico, probabilmente.
Non pago della prima impresa, il protagonista avrebbe poi pensato bene di salire sul treno diretto a Firenze, trasformando il viaggio pendolare in un concentrato di cronaca nera. Un programma così fitto che persino Trenitalia starebbe valutando di introdurre il biglietto “solo andata… in questura”.
La svolta arriva a Montevarchi. Le descrizioni coincidono, le telecamere fanno il loro mestiere e gli agenti del Commissariato riconoscono un volto già noto. A quel punto il tour promozionale termina prima del previsto, con destinazione decisamente meno turistica.
Determinante anche il lavoro della Polfer e le testimonianze raccolte, che hanno consentito di ricostruire quanto accaduto. Il giudice ha successivamente convalidato il fermo, disponendo la custodia cautelare in carcere.
La morale? Se proprio uno vuole farsi notare, forse conviene aprire un profilo social. Costa meno di una vetrina, non richiede un’asta di ferro e, soprattutto, evita di trasformare una mattinata in un curriculum per le forze dell’ordine.


