Dopo il progetto raccontato dal Corriere di Arezzo, che a Foiano della Chiana ha coinvolto quindici studenti sanzionati in attività di pulizia e cura degli spazi pubblici, il Polo delle Liste Civiche riporta l’attenzione sui lavori di pubblica utilità ad Arezzo. I consiglieri chiedono alla Giunta di stipulare le convenzioni con il Tribunale per attivare uno strumento già utilizzato in molti Comuni toscani.
A Foiano della Chiana quindici studenti destinatari di sanzioni disciplinari sono stati coinvolti in un progetto di cittadinanza attiva: pulizia delle strade, cura delle piazze, educazione ambientale e riflessioni sulla responsabilità.
Una notizia educativa, innovativa e perfino utile. Insomma, materiale decisamente sospetto.
Poche ore dopo, ad Arezzo, il Polo delle Liste Civiche ha diffuso un comunicato per chiedere al Comune di attivare i lavori di pubblica utilità e la messa alla prova attraverso apposite convenzioni con il Tribunale.
Coincidenze, certamente.
D’altra parte, la politica locale funziona spesso così: un Comune vicino fa qualcosa, il giornale lo racconta e qualcuno ad Arezzo scopre improvvisamente che quella cosa esiste da anni.
Naturalmente si parla di due strumenti diversi. A Foiano il progetto riguarda studenti sanzionati dalla scuola, mentre la proposta avanzata dai consiglieri Marco Donati, Fabio Buricchi e Alessandro Meucci riguarda persone coinvolte in reati di lieve entità, nei casi previsti dalla legge.
Ma il principio è simile: invece di limitarsi a punire qualcuno mandandolo a casa, gli si offre la possibilità di svolgere un’attività utile per la comunità.
Una roba quasi rivoluzionaria: chi sbaglia prova a rimediare, il territorio riceve un beneficio e nessuno deve inaugurare una rotonda per dimostrare che l’amministrazione esiste.
Secondo il Polo delle Liste Civiche, il Comune di Arezzo non avrebbe ancora stipulato le convenzioni necessarie con il Tribunale per consentire lo svolgimento dei lavori di pubblica utilità e dei percorsi di messa alla prova presso l’ente.
Una possibilità che molti Comuni toscani utilizzano già da tempo, evidentemente senza attendere che Foiano pulisse una piazza per accorgersene.
«Arezzo non può permettersi di restare indietro», sostengono Donati, Buricchi e Meucci, annunciando un atto di indirizzo con cui chiederanno alla Giunta di attivarsi.
Una dichiarazione impegnativa, soprattutto perché certifica indirettamente che Arezzo, sul tema, sarebbe rimasta indietro riuscendo però a farlo con una certa stabilità amministrativa.
I consiglieri spiegano che i lavori di pubblica utilità non rappresentano uno sconto della pena, ma una modalità diversa e più utile di affrontarla, responsabilizzando chi ha commesso un errore e restituendo qualcosa alla collettività.
Un ragionamento perfino condivisibile: meglio qualche ora dedicata al bene comune che una sanzione destinata a essere dimenticata insieme al bollettino da pagare.
Il comunicato ringrazia inoltre Giulia Paffetti, esponente delle Liste Civiche, per aver segnalato e approfondito il tema.
Dunque, ricapitolando: Foiano parte, gli studenti puliscono, il Corriere di Arezzo racconta e le Liste Civiche propongono.
Ora manca soltanto il Comune.
Che potrebbe anche aderire, possibilmente prima che il progetto venga attivato direttamente dagli studenti di Foiano durante una gita scolastica ad Arezzo.


