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Manes e Moreschini, due amaranto in più: ora tutti a Dimaro a misurare la febbre

L’Arezzo rinforza il centrocampo con il giovane talento dell’Imolese e un profilo più esperto dall’Atletico Lodigiani. Intanto partono le prevendite per l’amichevole contro il Napoli: 24 euro per la Curva Carciato e tanta voglia di vedere all’opera la squadra di Bucchi

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Manes e Moreschini, due amaranto in più: ora tutti a Dimaro a misurare la febbre

L’Arezzo rinforza il centrocampo con il giovane talento dell’Imolese e un profilo più esperto dall’Atletico Lodigiani. Intanto partono le prevendite per l’amichevole contro il Napoli: 24 euro per la Curva Carciato e tanta voglia di vedere all’opera la squadra di Bucchi

La mediana amaranto si allarga, prende fiato e aggiunge due nomi nuovi alla lista di mister Cristian Bucchi. La S.S. Arezzo ha ufficializzato l’arrivo di Aleandro Manes, centrocampista classe 2006 proveniente dall’Imolese, e di Patrick Moreschini, classe 2001, reduce dall’esperienza con l’Atletico Lodigiani.

Manes ha firmato un contratto fino al 2028. Un accordo lungo, di quelli che fanno capire come la società non lo consideri soltanto un giovane da mettere nel mazzo e tirare fuori quando serve. Classe 2006, margini di crescita e la possibilità di lavorare senza l’obbligo di diventare Modrić entro domenica pomeriggio. Che nel calcio moderno è già una forma rara di civiltà.

Moreschini si lega invece all’Arezzo fino al 2027. Cinque anni più grande del nuovo compagno, porta qualche stagione in più nelle gambe e può rappresentare una soluzione immediata per un reparto che, tra campionato lungo, squalifiche, infortuni e misteriose influenze del venerdì sera, avrà bisogno di alternative vere.

Due operazioni diverse, dunque. Una rivolta soprattutto al futuro, l’altra pensata per dare subito sostanza e concorrenza. Entrambe confermano che l’Arezzo sta cercando di costruire un centrocampo numeroso e duttile, senza affidarsi alla vecchia strategia del “tanto qualcuno correrà”.

Perrotta saluta l’amaranto

Nel frattempo, il centrocampo dell’Arezzo registra anche un’uscita. La società ha infatti ceduto a titolo definitivo alla Sambenedettese Francesco Simon Perrotta.

Un saluto che chiude la sua esperienza in amaranto e apre una nuova tappa della carriera. A Perrotta va l’augurio di trovare spazio, continuità e soddisfazioni con la nuova maglia.

Il mercato, dunque, continua a muoversi in entrambe le direzioni: entrano Manes e Moreschini, esce Perrotta. La rosa prende forma, anche se per giudicare davvero serviranno il campo e quei famosi cinque minuti dopo i quali il tifoso aretino ha già capito tutto.
Adesso toccherà al campo spiegare meglio caratteristiche, ruolo e collocazione dei nuovi arrivati. I comunicati fanno piacere, le foto con la sciarpa pure, ma il tifoso amaranto ha un metodo di valutazione scientifico: cinque minuti di partita, due palloni toccati e sentenza definitiva pronunciata dal vicino di seggiolino.

L’occasione per iniziare a curiosare arriverà molto presto. Da oggi alle ore 15 saranno infatti disponibili i biglietti per l’amichevole Napoli-Arezzo, in programma mercoledì 22 luglio alle ore 18 a Dimaro.

I sostenitori amaranto saranno sistemati nel Settore Ospiti, Curva Carciato, con biglietto al costo di 24 euro. I tagliandi potranno essere acquistati esclusivamente nei punti vendita TicketOne autorizzati.

Ad Arezzo sarà possibile comprarli presso:

Tabaccheria Edicola Andrea Veri
Località Bagnoro, 1/C

Tabacchi Francini
Località Ponte a Chiani, 3-5

Dischi Vieri – Box Office Toscana
Corso Italia, 89

Sarà un’amichevole estiva, quindi guai a trasformarla nella finale di Champions se va bene o nel funerale del calcio amaranto se va male. Di fronte ci sarà il Napoli, squadra costruita con altri mezzi, altri obiettivi e probabilmente anche altri optional. Per l’Arezzo sarà soprattutto un test utile per mettere minuti nelle gambe, verificare gli equilibri e iniziare a capire che forma sta prendendo la nuova squadra.

Per i tifosi, invece, sarà il primo viaggio vero della stagione. Una gita in Trentino con sciarpa, speranze e analisi tattiche già pronte prima ancora del casello. Perché l’aretino può anche andare in montagna, ma se c’è l’Arezzo non guarda il panorama: guarda chi gioca mezzala.

Benvenuti dunque a Manes e Moreschini. Adesso testa bassa, corsa e personalità. La maglia amaranto non chiede miracoli, almeno non subito: chiede impegno, rispetto e la voglia di non tirare indietro la gamba.

Il resto lo deciderà il campo. E, naturalmente, la curva, che in materia ha sempre un’opinione pronta, spesso già prima del riscaldamento.

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