Prima di raggiungere la Grecia, Mauro Valenti è stato ospite di un amico in Transilvania e si è trovato davanti a un incontro decisamente fuori programma: un grosso orso arrivato tranquillamente nei pressi dell’abitazione alla ricerca di cibo.
Valenti, raggiunto telefonicamente per rispondere al nostro precedente articolo su Arezzo Wave e sul quarantennale del festival, ci ha inviato anche due video girati durante la tappa romena del suo viaggio.
Nel primo filmato l’animale si trova sopra un albero, seminascosto tra i rami. Nel secondo passeggia tra le automobili parcheggiate e si avvicina ai contenitori dei rifiuti, rovistando nella zona alla ricerca di qualcosa da mangiare.
La scena è ripresa dall’alto, attraverso la finestra dell’abitazione. L’orso appare muoversi senza particolare fretta, come se il giro serale tra bidoni e parcheggi facesse parte delle normali faccende quotidiane.
In effetti, la presenza scenica non manca, l’ingresso è gratuito e il bidone viene aperto senza neppure aspettare il catering. Resta qualche perplessità sulla gestione del palco: il candidato, terminata l’audizione, si è infatti arrampicato su un albero.
Insomma, mentre ad Arezzo si discute della presenza di lupi, caprioli e cinghiali sempre più vicini alle case, in Transilvania il livello successivo è già stato sbloccato.
Da noi il cinghiale attraversa la strada, rovescia un cassonetto e fa indignare Facebook. Là arriva l’orso, controlla direttamente il menù della raccolta indifferenziata e, se la cena non lo soddisfa, si accomoda su un albero.
Una presenza spettacolare, ma tutt’altro che innocua. Un orso che frequenta abitazioni e cassonetti può rappresentare un pericolo e non deve essere avvicinato, inseguito o attirato con il cibo. La scelta corretta resta quella adottata da Valenti e dagli occupanti della casa: osservare e filmare da una posizione protetta, senza interferire con l’animale.
Dopo la visita transilvana, il fondatore di Arezzo Wave ha proseguito verso la Grecia, da dove ha risposto alle polemiche aretine sul festival.
D’altra parte, dopo aver visto un orso rovistare nei bidoni e ritrovarselo appollaiato sopra un albero, affrontare la politica culturale aretina deve essergli sembrata quasi una vacanza.

