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Gianni Micheli

Gianni Micheli Giornalista, scrittore, regista, attore, musicista e collezionista di storie. Sulla carta, sul web, in teatro e a scuola, ha una particolare predilezione per la scrittura creativa, la drammaturgia dedicata all’infanzia, la multiculturalità e per il teatro civile. Dal 2012 è uno degli autori della Staffetta di Scrittura Creativa organizzata da BiMed (Biennale della Scienze e delle Arti del Mediterraneo). Nel 2020 è uscito Testone il piccione, Vertigo Edizioni. Nel 2021 con Lezioni d’amore e di chitarra, Edizioni Helicon. Ha collaborato, tra gli altri, con Stefano Massini, Ottavia Piccolo, Amanda Sandrelli, Dario Brunori, Margherita Vicario, Moni Ovadia, Marisa Fabbri. È apparso sulla Rai e La7. Parte dello staff di Officine della Cultura è responsabile dell’ufficio stampa di alcuni importanti festival nazionali. È tra i fondatori dell’Orchestra Multietnica di Arezzo. www.giannimicheli.it - www.giannimicheli.eu

Ai Stories: Zanzare azzurre

"Il mio repellente per le zanzare non funziona più! Quali repellenti mi consigli?" "Ho spruzzato l'antizanzare ma non è servito! Che prodotto devo comprare?" "Non c'è...

Ai Stories: Scopa da passeggio

L’umanità ha fallito. Non siamo più in grado di educare. Sappiamo interagire con un telefono ma non, non più ormai, con un nostro simile....

Favole dell’abbandono: la sofferenza del cane

Uno dice il gatto, il gatto, il gatto. E il cane? E il cane soffre. Quel cane, in particolare, soffriva molto. Lui, sul divano, non...

Campagna per l’abolizione degli arpeggi

Diamo un taglio agli arpeggi. Chi fa musica sa di cosa parlo. Alla fine non sono che ripetizioni. Tre note ripetute. Le solite. Sempre...

Favole dell’abbandono: l’unica lente

Quante cose brutte da vedere a questo mondo. Davanti. Dietro. Reali. Immaginarie. Immaginarie che sembrano reali. Reali che superano l'immaginazione. E toccano il fondo....

Favole dell’abbandono: manichino da boutique

Com’è strana la mente umana. Lui, trent’anni, piacente, influencer, capelli neri come l’inchiostro, sguardo da lupo, iniziò a sentirsi oggetto una mattina di metà...

Ai Stories: Telefono e sport

Quando la nuova regola fu proposta suscitò non poco imbarazzo ma fu compresa. Era inevitabile. Gli esseri umani avevano ormai il telefono in mano....

Favole dell’abbandono: L’urlo dell’umido

L'umido era affranto. Il primo caldo lo stava mettendo a disagio. Quell'odore, poi, costante. E quella maleducazione delle buste aperte, rotte, consumate, disfatte. Umide....

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