A compendio dell’articolo sui bagni per la città del Natale (Arezzo non è una città per incontinenti), il Gamurrini che pubblicamente ha invitato i commercianti a lasciare usare i bagni gratuitamente per agevolare i visitatori, ecco che forse, anche se in buona fede, è una cosa NON DI LEGGE ma discrezionale.
La legge impone che tutti gli esercizi aperti al pubblico, che prevedono un’attività di somministrazione di alimenti e bevande o, in generale, una sosta da parte del cliente, secondo la legge, devono disporre dei servizi igienici. In particolare, per i locali che sono in grado di ospitare un certo numero di persone, i bagni devono sempre essere suddivisi per sesso e devono essere accessibili anche ai portatori di handicap.
Se la toilette non dovesse essere presente, il cliente che ha pagato una consumazione può tranquillamente chiamare i vigili urbani, i quali, constatata l’assenza dei servizi igienici, faranno una multa al proprietario del locale.
Attendiamo risposte dalle istituzioni preposte.


