“Che FARE ?”
E’ la domanda che da due mesi riecheggia nei corridoi del piano nobile di Palazzo Cavallo.
La questione imbarazza la Giunta Comunale e, in modo particolare, quelli che facevano parte della prima consiliatura di Ghinelli.
Fu proprio la prima Giunta Ghinelli che approvò la Caserma di Via Filzi e la Rotatoria di Via Fiorentina.
Già in campagna elettorale il candidato a Sindaco Marcello Comanducci cercava di driblare gli argomenti, ponendosi la domanda
“Che FARE ?”
Se riflettiamo sullo smarcamento di Comanducci da Ghinelli e sulla litigata di Gamurrini con il vecchio Sindaco viene da pensare (facendo peccato ma azzeccandoci) che, fin da allora, le divergenze erano da riferire alla Caserma ed alla Rotatoria.
A quel tempo alla domanda
“Che FARE?”
il Comanducci ed il Gamurrini risposero
“ARROCCHIAMOCI !”.
E così fu.
Il Ghinelli fece tanto che nominò un assessore “apposta” per le questioni strategiche.
Il risultato fu una bella buca al posto della Caserma ed un cantiere “informe” al posto della Rotatoria.
Ma tanto disse e tanto fece che giunse al punto di “non ritorno” in entrambe le situazioni.
Da ultimo per la Caserma si mise a litigare con la banca, proprietaria dell’immobile, mentre in Via Fiorentina disegnò una mezza Rotatoria con tanto di sottopasso da dissotterare e con il lago sotterraneo da prosciugare.
Ed ecco che dopo le elezioni la Giunta si è dovuta porre la domanda
“Che FARE ?”
Dopo qualche idea smozzicata tipo si scava il sottopasso di Via Fiorentina e si riempe la buca della Caserma, oppure si ordina alla banca di rimettere apposto, si ribalta il cantiere della Rotaoria ecc. (giusto giusto per fare un po’ di polverone), il Sindaco ed il Vice hanno organizzato riunioni con i tecnici e con le ditte e gli hanno chiesto
“Che FARE ?”
“ORA” i cittadini e qualche consigliere di minoranza, guardando verso la torre d’avorio occupata dal Sindaco e dal Vice, gli hanno chiesto
“Che FATE ?”
Per ora la risposta è stata
“SE NE PARLA DOPO LE FERIE !”
Vannacci farebbe un video titolato
“AD MAIORA SEMPER !!!”
mettendoci qualche magistrato della Corte dei Conti, che potrebbe chiedere
“Che avete FATTO ?”


