La tempestiva attivazione delle Forze dell’Ordine ha permesso di cinturare l’intera area interessata dall’evento, creando dei posti di blocco nelle vie principali che conducono all’ex fabbrica, tali da impedire l’accesso ad una grande parte dei giovani che avrebbero voluto aderire alla festa, evitando così il raggiungimento di numeri ancor più elevati di partecipazione.
Un ruolo fondamentale è stato quello rivestito dalla Digos della Questura di Arezzo che grazie ad una paziente attività di sensibilizzazione ma soprattutto di mediazione ha scongiurato esiti ben più allarmanti sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica.
Attualmente si sono da poco concluse le ultime fasi di sgombero dell’intera area e le operazioni volte all’identificazione dei partecipanti al rave party, che hanno permesso di risalire all’identità di un numero elevato di individui, nei cui confronti si procederà successivamente con le relative contestazioni amministrative e penali.
Per buona parte di loro scatterà una denuncia a piede libero per occupazione abusiva, la ex fabbrica di acqua è di proprietà privata, scattate le sanzioni per le violazioni della normativa anti Covid che ha vietato le feste per Capodanno, infatti nessuno dei partecipanti, indossava la mascherina.
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