Finalmente! Dopo anni di gimkana tra buche, crateri e rattoppi fantasiosi, l’amministrazione annuncia con orgoglio: “Arezzo continua a investire concretamente sulla qualità della propria rete stradale”. Parole forti, quasi eroiche, pronunciate dall’assessore Alessandro Casi, che a quanto pare ha il coraggio di dichiarare guerra all’asfalto dissestato… con una conferenza stampa.
Il piano, udite udite, sarebbe partito ben due anni fa. Peccato che i cittadini, in questi due anni, abbiano continuato a fare slalom tra fossi e bozzi, tanto che ormai l’auto di città ideale sembra essere un fuoristrada. Le prove? A parte via Calamandrei – l’unica arteria miracolata – il resto del territorio sembra ancora un campo di battaglia post-bellico.
Ora si promettono quasi 8 milioni di euro per rimettere in sesto le strade. Una cifra importante, certo. Ma viene da chiedersi: sarà l’ennesimo annuncio da manuale pre-elettorale o finalmente una sterzata vera? Perché guarda caso, i lavori “iniziano” oggi, ma – se tutto va bene – la conclusione potrebbe avvenire nella primavera del 2026, giusto giusto… in tempo per le elezioni amministrative.
Che coincidenza!
Nel frattempo, via Anconetana e compagne continueranno a offrire l’esperienza di guida più avventurosa del centro Italia. Per ora, quindi, più che asfaltare le strade, si asfaltano i dubbi – con una bella colata di retorica e un po’ di bitume mediatico.
Chissà, magari il vero tappeto bituminoso sarà quello steso sotto i piedi dei cittadini, per non farli inciampare… nelle promesse.



Il Centro Storico ….scendendo dal Duomo , qualunque direzione si prenda , si riscontra un pessimo stato delle pietre , rotte e smosse .
Una negligente trascuratezza ed un vero dispiacere per gli occhi di chi vi cammina , o tenta di farlo .
Di questi otto milioni, quanti euro per i selciati del centro storico propriamente inteso?
Il selciato che va dal Prato fino al corso è bellissimo, in gran parte fatto di pietre di forma irregolare. Sono pietre penso messe negli anni 30 e forse quelle nel Corso alto anche prima. Sono belle e resistentissime, ma la manutenzione è scarsa e penosa, sembra che al Cofcomune non vedano l’ora che si deteriorino irrimediabilmente per sostituirle con le pietre scolpite a rigatino incementate a mo’ di pavimento che via via hanno sostituito tutte le pietre vecchie del centro storico. Queste pietre sono invece fragili e vanno in sofferenza dopo pochi anni, vengono ricollocate anche in strade rifatte da non molto. Non vorrei sbagliare perché è il ricordo d’informazioni risalenti a più di 15 anni fa ma penso che l’impresa che le mette sia sempre la solita e abbia una propria cava da dove le estrae.
Il maggior responsabile del degrado dei selciati è il traffico veicolare. Ci sono poi marciapiedi e scalinate (es. Piazza S. Francesco e S. Agostino) dove i lavori sono andati in malora assai presto senza che si possa chiamare in causa il traffico, lavori evidentemente mal fatti, mal riusciti, da nessuno controllati. Piazza Grande, non ci fosse stato un comitato di cittadini, avrebbe fatto la stessa fine. Il selciato ad “opus incertum” di Corso, Via Pileati e Piazza Madonna del Conforto – opera egregia databile al 1938 – si sta deteriorando a vista d’occhio fra traffico soverchio e assenza di manutenzione: nessuno ce lo ridarà!
Doppia Canna utile ma raffazzonata e no smart .
Stazione penosa , già deteriorata e mal rifinita da subito .
Anche nel nuovo non ci smentiamo , purtroppo si ulula alla Luna .