Ah, la politica italiana! Un mondo dove anche una foto può trasformarsi in un piccolo, delizioso mistero degno di un giallo d’autore. Stavolta protagonista è niente meno che il presidente della Regione Giani, che, armato di mouse e di una buona dose di… ispirazione, ha deciso di regalarci un capolavoro di “riciclo fotografico”.
Tutto parte da una semplice, innocente esercitazione della Protezione Civile, immortalata con passione e dedizione dai fotografi di Ortica.it, che hanno speso una mattinata intera ad inseguire volontari, camion, caschi e droni. Peccato che quella foto, non tanto fresca ma sudata, sia finita magicamente sulla bacheca Facebook del presidente… ma senza l’autore, senza un grazie, senza nemmeno un piccolo “foto da Ortica.it”. Un taglio qua, un ritaglio là, ed ecco servito il “ritratto ufficiale” dell’evento.
Ora, chi ha pubblicato? Il presidente in persona, col suo spirito da social media manager? O forse il suo Ufficio Stampa, in vena di remix artistici? Mistero. Di sicuro una cosa è certa: l’arte del “prendere senza chiedere” è stata esercitata con maestria. Il concetto di attribuzione del credito, invece, sembra un po’ più ostico da praticare.
Eppure, riconoscere chi ha passato la mattinata a documentare con pazienza e professionalità non è solo questione di gentilezza: è questione di rispetto. Perché dietro a quella immagine c’è molto più di un click, c’è tempo, fatica, talento. Ma si sa, nel mondo della politica certe cose passano in secondo piano davanti al bisogno impellente di apparire.
Morale della favola? Il presidente Giani e il suo staff potrebbero fare un piccolo sforzo: la prossima volta chiedere il permesso, magari ringraziare, e soprattutto mettere un bel tag “Foto di Ortica.it”. Non costa nulla, anzi, fa anche scena.
Perché, diciamocelo, questa non è arte, è appropriazione culturale… con un filtro vintage da “taglia e incolla”. E noi tutti, che abbiamo seguito l’esercitazione dalla mattina alla sera, vorremmo almeno vedere riconosciuto l’impegno di chi quella foto l’ha davvero scattata.
Alla prossima, caro presidente: la prossima volta, scatti pure tu… ma almeno mandi un caffè al fotografo!



ma prima di realizzare e successivamente utilizzare la foto in questione, il soggetto ritratto ha firmato la c.d. liberatoria? perché sennò de che se ragiona?