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A Rigutino s’è fatto il buio e l’acqua (forse anche il latte, ma quello è scaduto)

Rigutino al buio da due giorni, tra disagi e silenzi istituzionali

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A Rigutino s’è fatto il buio e l’acqua (forse anche il latte, ma quello è scaduto)

Rigutino al buio da due giorni, tra disagi e silenzi istituzionali

Cronache surreali da un paese dove la luce va in ferie e le risposte pure

Da due giorni a Rigutino, nota frazione della provincia aretina, una parte del paese vive nel buio più totale. Non metaforico, proprio fisico: lampioni spenti, strade nere come il caffè ristretto e residenti che vanno a tentoni, cercando la porta di casa come in un escape room mal progettato.

Il detto popolare “A Rigutino s’è fatto il buio e l’acqua” sembra essere passato dal folklore alla cronaca con una naturalezza spiazzante. Mancano solo le rane e possiamo girarci un documentario apocalittico.

Nel frattempo, sui social — nuova sede del potere locale — il consigliere comunale Piero Perticai, sollecitato da cittadini esasperati e probabilmente armati di torce, scrive su Facebook:

“Purtroppo non conosco il motivo. Se riguarda soltanto una parte del paese suppongo che ci sia un sovraccarico. Domani mi informo.”

Parole che suonano come un “vedo e non vedo” (soprattutto non vedo). Una dichiarazione che riesce a contenere in 25 parole lo spirito più autentico della burocrazia: l’arte di non sapere con un certo stile.

Il “domani mi informo” è la nuova frontiera del servizio al cittadino. Una promessa sospesa tra il vago e il vago, un esercizio di equilibrismo politico in cui si lascia intendere che forse, chissà, qualcosa accadrà. Prima o poi. Forse. Se la corrente torna.

Nel frattempo, la situazione resta invariata: tra poche ore sarà di nuovo buio, e anche questa volta, il mistero resta fitto. Nessuna nota ufficiale, nessun tecnico avvistato, solo gatti che ridono nel buio e cittadini che si chiedono se non fosse meglio tornare ai ceri e alle lanterne.

L’unica certezza? A Rigutino s’è fatto buio. L’acqua ancora c’è, ma con questo andazzo, meglio non cantar vittoria. E forse, se accendiamo tutti insieme una candela, non per illuminare ma per sperare, magari domani qualcuno si informa davvero.

Sempre che non cada la linea.

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Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.
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