Tra i sindaci di Toscana, Alessandro Ghinelli vanta il gradimento «da tipico bilancio stabile»: fervecente al 50%, in lieve calo dal 54,5% del 2020 secondo il Governance Poll di Noto Sondaggi per il Sole 24 Ore . Meglio della metà, ma abbastanza per ricordarci che nemmeno i numeri possono resistere al tempo – o alle buche.
“Ultimo della Toscana”, secondo la prestigiosa classifica: 75° posto su 97 sindaci lab24.ilsole24ore.com. Una posizione tale da far emergere il dubbio: Avrà mai trafficato con la mappa delle priorità?
Dopo 10 anni (e un +1 estensivo causa Covid), la sua proverbiale “sacrifica responsabilità” sembra aver perso qualcosa in appeal. L’opposizione usa definizioni come “dieci anni di fallimenti, degrado, incompiute e gravi errori”. Non esattamente la standing ovation che immaginava.
Arsenale delle critiche (versione 2025):
«La città delle buche e delle costose opere incompiute», lamenta il consigliere Caneschi, che trasforma ogni incrocio cittadino in un percorso da rally nazionale.
La rotonda di via Fiorentina? “Fantasma costoso”, eternamente in cantiere pre-elettorale, ora in hiatus indefinito.
Caserma municipale su via Filzi? Bloccata, cambi di appalto da thriller e agenti sul piede di guerra.
Fondazioni comunali? 122 mila € stanziati, di cui 85 mila in consulenze e 35 mila per stipendi (e per cosa?)
E se state pensando che almeno il decoro l’abbia messo su, l’opposizione la definisce “assente, lontana, indisponibile all’ascolto” . Ecco, il decoro urbano pare un optional nel catalogo Ghinelli.
Cosa dire? Ghinelli ha raccolto metà dei cuori aretini, e li tiene sospesi tra l’ammirazione per i suoi 10 (anzi 11) anni e la frustrazione per le strade dissestate e i lavori “infinity edition”. Il consenso resta vivo, ancorché tiepido.
Se Ghinelli sperava in un “gradimento solido”, si ritrova con un solido diviso a metà – e metà cittadini che, nel prossimo voto, potrebbero organizzare una marcia … per le buche


