HomeSatira civicaFuori i cani: la nuova crociata aretina tra parrocchie e prati musicali

Fuori i cani: la nuova crociata aretina tra parrocchie e prati musicali

Tra chiese che scomunicano i cagnolini e festival che li sbattono fuori dal prato, Arezzo inaugura la stagione della "pulizia canina"

-

Fuori i cani: la nuova crociata aretina tra parrocchie e prati musicali

Tra chiese che scomunicano i cagnolini e festival che li sbattono fuori dal prato, Arezzo inaugura la stagione della "pulizia canina"

Dopo l’epico gesto del parroco di Saione che – come un novello esorcista – ha cacciato il cagnolino presente a un funerale perché “non si fa il segno della croce”, ora tocca al Mengo Music Fest unirsi alla nuova santa inquisizione anti-Fido.

Ma facciamo un passo indietro. Il parroco, vedendo un cane silenzioso tra le panche, ha deciso che no, il Regno dei Cieli sarà anche per gli ultimi, ma evidentemente non per quelli col collare. Niente Ave Maria per lui, fuori! Mica è roba da animali, il dolore umano. “Unne bono a fasse el segno della croce”, ha detto il prete. Certo, perché è noto che il cane medio è un laico pericoloso, poco devoto e probabilmente ateo. Alla prossima, ci aspettiamo che prima di ogni funzione si applichi un quiz di catechismo per verificare il grado di fede dei barboncini.

E come se non bastasse, arriva l’altra batosta: il Mengo Music Fest – che, precisiamolo, non è un concerto, non ci sono punk sudati che si lanciano dal palco, niente pogo, niente Slayer a tutto volume, ma bancarelle, luci soffuse e mood da sagra chic – decide di non far entrare i cani. Niente pelosi tra le bancarelle, niente zampe sul prato. Uno si aspetta un’orgia di decibel e caos, invece ti ritrovi un’atmosfera da aperitivo sul prato con più incenso che birra.

Eppure: “I cani? Fuori.” Anche qui, si teme forse una messa in discussione dell’ordine costituito? Un chihuahua può forse sabotare l’acustica? Un Golden Retriever ha forse abitudini punk? O magari è semplicemente che ormai, tra una paranoia e l’altra, si confonde il buon senso con l’ossessione del controllo.

Ci scrive un lettore: “Mi hanno impedito l’ingresso con il mio cane. Silenzioso, tranquillo, abituato ai botti di Capodanno, tenuto al guinzaglio. Mi hanno detto che non è previsto. Ma dov’è finita l’apertura mentale?” Bella domanda. In effetti, nell’epoca in cui si fanno manifesti sull’inclusività, sugli spazi condivisi, sull’amore universale e sull’empatia, sembra che il vero nemico pubblico numero uno sia… il cane da compagnia.

Perché diciamocelo: mica tutti i cani sono maleducati, alcuni persino meglio di certi umani. Non vomitano sulle piante, non urlano al telefono, non lasciano bottiglie vuote in giro, non sputano semi di anguria sul prato. Ma sono loro il problema. Sono loro a mettere a rischio l’ordine morale delle parrocchie e la stabilità esistenziale dei festival.

Insomma, tra Messe blindate e festival esclusivi, è ufficiale: Arezzo non è un posto per cani. Ma nemmeno per umani che li amano. Se proprio ci tenete a portare il vostro amico peloso, vi conviene mimetizzarlo da borsetta, o insegnargli il Padre Nostro. Magari in latino.

2 COMMENTI

    • Grazie per il prezioso contributo al dibattito, anche se il livello pare più da commenti di YouTube 2007 che da cittadino pensante del 2025. Il prossimo passo? Magari una bella lista di proscrizione: fuori cani, comunisti, poi che facciamo, pure chi porta i sandali coi calzini?

      Ironia a parte: i cani non sporcano l’ambiente quanto certi commenti sporcano l’intelligenza collettiva. Ma tranquillo, ti rassicuriamo: nonostante il mondo vada avanti, c’è sempre posto per chi resta indietro.

Lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here

Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.
- Advertisment -
clickandfly dervizi foto video con drone o senza per agriturismi cantine

Dello stesso autore

Sostieni L'Ortica

Un gesto per coltivare l'informazione libera.
Sostenere l'Ortica significa dare valore al giornalismo indipendente.
Con una donazione puoi contribuire concretamente al nostro impegno nel fornire notizie senza condizionamenti.
Ogni piccolo sostegno conta: unisciti a noi nella nostra missione per un'informazione libera e imparziale.
Grazie per il tuo sostegno prezioso.
Dona con Paypal