Nuova frontiera del parcheggio selvaggio: di traverso sulla ciclabile, davanti alle strisce pedonali, a venti centimetri dalla porta del negozio.
Manca solo che entri col SUV dentro al banco e chieda: “M’avanza un cavo HDMI?”
La scena immortalata in zona facilmente parcheggiabile (mica il centro di Tokyo) mostra una Kia Sportage in un’epica manovra degna del “Grand Theft Auto”, condita da quel sano menefreghismo all’italiana: “Io parcheggio dove cazzo mi pare, e se tu vieni in bici o a piedi… cazzi tua!”
- Ciclabile? Occupata.
- Marciapiede? Bloccato.
- Strisce? A un passo dal cofano.
- Civiltà? Dispersa.Il tutto con l’eleganza tipica della razza padrona del volante: quelli che si sentono Marchesi del Catrame, Conti del Parcheggio a Minchia.
La versione moderna del famoso motto:
“Io so’ io, e voi un c’ho manco la bicicletta.”Domanda: dove pensava d’andare? Nel negozio o al drive-in di un fast food elettronico?
Il parcheggio vero, per dire, distava tipo dieci metri. Ma vuoi mettere la fatica di camminare quei 30 passi? Ma dai!E intanto il ciclista che arriva o la mamma col passeggino deve fare lo slalom tra ruote, marmitte e airdrop di inciviltà.
Perché la strada, in fondo, è cosa loro. A noi ci tocca solo schivare e bestemmiare in silenzio.CONSIGLIO:
Prossima volta si consiglia all’automobilista di entrare direttamente nel negozio, abbassare il finestrino e ordinare come al McDrive:
“Buongiorno, un telecomando universale, una presa scart, e mi faccia anche il pieno.“



