“Volevo aspirare il polverone storico”, dichiara l’elettrodomestico rivoluzionario
AREZZO — Dopo secoli di cavalieri, giostre e turisti che si fanno i selfie storti, Piazza Grande cambia stile: la protagonista ora è una splendida aspirapolvere verticale, lasciata lì in bella posa, tra un cassonetto e una lastra etrusca.
La città, che notoriamente ha più chiese che parcheggi, ha accolto con entusiasmo il nuovo monumento:
“Finalmente qualcuno che si occupa della polvere, e non solo di venderci la solita roba d’antiquariato”, commenta un negoziante del centro.
L’aspirapolvere, modello “Tornado Deluxe Medieval Edition”, è stata piazzata strategicamente all’ombra della Pieve di Santa Maria, per ribadire il messaggio:
“Qui si aspira tutto: polvere, turisti e anche un po’ di dignità urbana”.
Fonti anonime del Comune rivelano che si tratta della prima iniziativa di “Urban Cleaning Art”, il nuovo movimento artistico che unisce street art e nettezza urbana:
“In fondo Banksy disegna topi, noi ci mettiamo direttamente l’aspirapolvere”, afferma un assessore con l’aria colpevole di chi ha appena firmato la determina sbagliata.
Turisti stranieri scambiano la scena per un’installazione concettuale:
“Very deep! Is this a metaphor for the dust of history?”, chiede una signora tedesca mentre scatta foto convinta di trovarsi al MOMA di New York.
Intanto gli aretini si dividono:
- “Oh, almeno non è l’ennesimo dehors abusivo”
- “L’aspirapolvere in Piazza? Meglio di certi cantanti che c’hanno portato al Saracino”Nel dubbio, si vocifera che il prossimo evento sarà la “Giostra del Folletto”, dove i quartieri si sfideranno a colpi di scopa elettrica.


