Operazione “RIFIUTI SUBACQUEI”: ritrovato lavandino nel torrente, aveva chiesto asilo politico.
CASTIGLION FIORENTINO — Scene di ordinaria follia idraulica: durante la “pulizia” (si fa per dire) degli argini del Torrente Vingone, è emerso un oggetto misterioso fra i sedimenti. Ma che sarà mai? Un animale? Un relitto etrusco? No: un lavandino in ceramica. Completo di piletta.
Inizialmente si pensava fosse un’iniziativa ecologica: “Lavati le mani prima di inquinare”, ma si trattava semplicemente di immondizia lanciata con la delicatezza di un rigore di Bonucci.
Il Sindaco Mario Agnelli, con la prontezza di un influencer da allerta meteo, ha segnalato il lavandino sui social, sottolineando la difficoltà di rimuovere i “sedimenti equivalenti a rifiuti”. Tradotto: “lì sotto c’è di tutto ma noi tagliamo solo l’erba sopra”.
La risposta del Consorzio è stata tempestiva: il giorno dopo, con una precisione svizzera, hanno rimosso lavandino e bombola (perché se lavi le mani, poi ti asciughi col fuoco) e li hanno parcheggiati in bella vista su un sentiero, “in attesa di smaltimento”, che in gergo tecnico significa: “ora son problemi vostri”.
COMMENTI DAL POPOLO DEL WEB:
Maria Bennati: “Pulite gli argini ma il letto lo lasciate salire… presto ci farà concorrenza il Tevere.”
Maria Vestrini: “Sedimenti-rifiuti? Praticamente il torrente è una discarica a cielo aperto, manca solo la reception.”
Stefano Belvisi: “In Italia funziona così: si trincia, si spende, si intasa. Geniale.”
AnnaeAngelo Tanganelli: “Qualcuno ci va a lavare le mani tutti i giorni, l’acqua in bolletta costa troppo.”
Imma Brino: “È un progetto pilota per l’igiene delle nutrie.”
Massimo Sturm: “Se quei sedimenti li buttano nei campi di girasole, gli girasoli vengono grossi come ruote di trattore!”
Valter Corti: “Quel lavandino l’ha messo lì un super cretino. Niente di più, niente di meno.”
LA MORALE (CHE NON C’È)
Ogni anno si pulisce l’erba, si lasciano i rifiuti, si spera che l’acqua faccia il resto.
Il lavandino era lì da così tanto che aveva preso la residenza a Castiglion Fiorentino.
Ma ora è stato sfrattato. E la bombola pure.
Prossimo step: il frigorifero abbandonato al km 2.
Torrente Vingone, il Lavandino rompe il silenzio: “Mi avete sfrattato, ma io volevo solo dare una mano!”
Castiglion Fiorentino, 1 Agosto 2025 — Dopo giorni di polemiche, il protagonista silenzioso della vicenda, il Lavandino del Vingone, ha deciso di parlare.
«Mi chiamo Lavio Ndino, ho 43 anni, sono in ceramica e sono stufo di essere trattato come un rifiuto! — dichiara amareggiato il lavandino — Sono finito in quel torrente per colpa di chi mi ha lanciato da un furgone, senza nemmeno il tappo. Vergogna!».
Lavio racconta di essere arrivato a Castiglion Fiorentino “in cerca di un posto tranquillo”:
«Volevo solo fare il mio dovere: accogliere mani sporche, far scorrere acqua, contribuire all’igiene delle nutrie. Mi ero integrato perfettamente. Avevo perfino avviato un progetto: “Il primo bagno ecologico a cielo aperto”».
La rimozione? Un trauma.
«Mi hanno preso all’improvviso. Senza preavviso di sgombero, senza un avvocato. Mi hanno buttato su un sentiero, accanto a una bombola d’estintore che poverina era lì solo per evitare incendi. Altro che rifiuti, eravamo presidi di sicurezza ambientale!».
Lavio si scaglia anche contro la politica locale:
«Il Sindaco Agnelli mi ha messo su Facebook come un trofeo. E il Consorzio mi ha trattato come un ingombro. Eppure, senza di noi, a quest’ora ci sarebbero le truppe di Greenpeace a ripulire tutto!».
In chiusura, un appello:
«Chiedo asilo politico a chiunque abbia un giardino, una terrazza, un garage. Non voglio finire in discarica. Io sono un lavandino di valore! Chiedete a Ikea, mi davano 120 euro di valutazione usato. #SalviamoLavio».
Intanto la bombola, intervistata di sfuggita, ha detto solo:
«Io scoppierei di rabbia, ma rischio di far danni».
Mario Agnelli – Sindaco di Castiglion Fiorentino
📅 2 Agosto 2025 · 🖊️ Post ufficiale
🔴🔵 COMUNICAZIONE DI SERVIZIO AI CITTADINI (E AI LAVANDINI) 🔴🔵
Leggo con attenzione e anche con un certo stupore il comunicato stampa del Sig. Lavio Ndino, lavandino in ceramica, recentemente rimosso dal Torrente Vingone.
Caro Lavio,
mi dispiace che tu ti sia sentito sfrattato. Ma sappi che l’abbandono selvaggio di arredi idraulici non rientra nelle concessioni edilizie del Comune di Castiglion Fiorentino. Non siamo (ancora) un “Eco-lido fai-da-te”.
Siamo perfettamente a conoscenza del tuo spirito di servizio e della tua disponibilità a dare una mano (anzi, due), ma ti faccio presente che non risultano attivi al Vingone cantieri per bagni pubblici per nutrie e rane.
Semmai, il Comune ti invita a partecipare al progetto “Riciclati bene”, dove potrai ambire a una nuova vita: magari come fontanella urbana, o—se sei fortunato—come fioriera in Piazza del Municipio.
Quanto alla tua collega bombola, anche a lei è stato offerto un percorso di reinserimento sociale: l’abbiamo proposta come mascotte per le prossime esercitazioni antincendio.
Se accetta di smettere di rotolare a casaccio nei fossi.
Ringrazio comunque Lavio per aver sollevato un tema importante: gli abbandoni abusivi.
E rinnovo l’appello ai cittadini: “Se ti avanza un lavandino, non buttarlo al Vingone. Portalo all’isola ecologica. O metticelo davanti casa, almeno fa da ornamento.”
P.S.: Lavio, per te ho già parlato col Museo del Riciclo. Dicono che una teca per “Lavandini Martiri degli Alvei” si può anche trovare.
Ci vediamo alla prossima bonifica.
#SiamoTuttiLavio #BonificaCreativa #VingoneArredoUrbano


